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PERSONAGGI FAMOSI ALESSANDRINI: CARLO MICHEL (Industriale)

PERSONAGGI FAMOSI ALESSANDRINI

CARLO MICHEL

INDUSTRIALE

Stupirsi che in  Alessandria nacquero ed operarono personaggi singolari, non è più ammissibile. Della incapacità di consegnare alla storia eventi ed individui che hanno fatto borsa186anche le tante storie d’Italia, altrettanto, non ci può meravigliare. Ma che, di tutto ciò, in casa nostra, non si tenga neppure un cimelio, neppure un labile ricordo e neppure una minima traccia da poter utilizzare per ricostruire biografie, vicende, esiti e conseguenze, fondamenta dell’oggi, è cosa che continua ad allibirci.

Voglio parlare di Carlo Michel, un uomo impegnato a 360° nella vita economica e sociale della nostra città. Eppure, la sua intensa attività dovrebbe aver lasciato segni indelebili. Non è facile ricostruire il mosaico della sua vita per le molteplici tessere dalle quali è composto e con pochi collegamenti fra di loro.

Cominciamo col dire che il ciclismo, turistico ed agonistico, forse avrebbero tardato molti anni ad imporsi sulle strade italiane se un piccolo industriale, Carlo Michel, veduto uno strano veicolo (il ciclo Michaux) all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1867, non gli avesse fatto varcare le Alpi, scendendo alla stazione di Alessandria con il primo vero velocipede a pedali.

Ecco la parziale biografia che sono riuscito a mettere insieme.

Carlo Luigi Vittorio Michel è nato a San Salvatore (Al), il 16 Novembre 1842 da Clemente (distillatore) e Grand Maria. Cognato di Madre Teresa. Fu Consigliere comunale di Alessandria dal settembre 1878 al 1913; Assessore alla Giunta Municipale dal 1881; Presidente del Comitato direttivo dell’Istituto Musicale; Presidente della scuola serale d’Arti e Mestieri; Presidente della Commissione Teatro Municipale; Presidente per un trentennio della Camera di Commercio (1885-1915). Titolare di un’industria di birra (Birra Alessandria e Birra Michel). Morì nel 1915 nella sua casa di via Plana 49.

Ora che di una tale eminente figura si sappia pressoché nulla è davvero inammissibile.

Anche della sua ditta, che pure era una delle più fiorenti della nostra città, è arduo ricostruirne la vita.

Una statistica camerale del 1913 presentava questi dati: “Società Anonima Birra Michel – capitale versato L. 1.500.000; operai e impiegati: 45; 6 motori a vapore da 130 hp complessivi; la società produce anche acque gassose”.

La prima localizzazione della fabbrica Michel fu in via Arnaldo da Brescia ma, dopo poco tempo capitò di rilevare una birreria già esistente in corso di Piazza D’Armi, già operante nel 1848. Infatti, pur nella ricostruzione arbitraria, possiamo dedurre che la nuova fabbrica di via Savonarola (il suo prolungamento, oggi via Gorizia) fosse l’ampliamento della vecchia. Oltre al marchio “Michel”, produzione e fabbrica adotteranno successivamente l’etichetta di “Birra Alessandria”. La morte dell’industriale nel 1915, ne determina l’inevitabile declino. Così, della Birra Alessandria non è rimasta neppure la schiuma.