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I giocatori dell’Alessandria calcio: Gianni Rivera

Gianni Rivera, centrocampista stagioni 1958-59 e 1959-60 (2) Gianni Rivera, centrocampista stagioni 1958-59 e 1959-60 - con la maglia della Nazionale Gianni Rivera, centrocampista stagioni 1958-59 e 1959-60Giovanni Rivera detto Gianni (Alessandria, 18 agosto 1943) è un politico ed ex calciatore italiano di ruolo mezzala e centrocampista,campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana.
«Piedi da artista, inventiva da grande regista e senso del gol fanno di Rivera uno dei giganti di ogni epoca del calcio mondiale» (Carlo Felice Chiesa). Primo Pallone d’oro italiano nel 1969, occupa la 20ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla IFFHS ed è considerato uno dei migliori giocatori italiani di sempre e uno dei più grandi numeri 10 della storia del calcio. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Dal 1987 è attivo in campo politico e ha ricoperto vari incarichi parlamentari e governativi.
È il 10º calciatore più presente e il 41º più prolifico (primo tra i centrocampisti) in Serie A, campionato nel quale esordì a quindici anni con la maglia dell’Alessandria; col Milan, nel quale militò per diciannove stagioni (dodici da capitano), fu tre volte campione italiano, due volte europeo e una volta intercontinentale.
Nacque a Valle San Bartolomeo, sobborgo di Alessandria dove i genitori, il ferroviere Teresio e la casalinga Edera, si erano temporaneamente trasferiti per sfuggire al pericolo di bombardamenti sul centro cittadino; ha un fratello minore, Mauro. Crebbe nella centrale via Pastrengo e tirò i primi calci all’Oratorio Don Bosco. Conseguì la licenza media e s’iscrisse alle scuole tecniche, abbandonandole poi a 16 anni. Fu il padre a presentarlo, nel 1956, a Giuseppe Cornara, preparatore delle giovanili dell’Alessandria.
Debuttò in Serie A non ancora sedicenne, per passare poi al Milan nel 1960.
Con le giovanili dell’Alessandria partecipò al torneo Federati, mettendosi in mostra ed impressionando Silvio Piola che, recatosi a vedere una sua partita dichiarò: «alla sua età, le cose che sa fare lui nemmeno le sognavo». L’allenatore della prima squadra Franco Pedroni decise così di testarlo, schierandolo tra i titolari in un’amichevole contro la formazione svedese dell’AIK, nell’aprile 1958, a quattordici anni; superò la prova, segnando anche una rete, e nella stagione successiva entrò in prima squadra. Martedì 2 giugno 1959 debuttò in A, in Alessandria-Internazionale 1-1: per poterlo schierare la società grigia aveva dovuto richiedere un’autorizzazione alla Federazione, poiché non ancora sedicenne. La prestazione fu considerata sufficiente da Tuttosport: «nei confronti del coriaceo Invernizzi ha fatto parecchio, ed è riuscito a farsi ammirare per la finezza della sua tecnica, la precisione dei passaggi in profondità, la prontezza di tiro». È sia il secondo calciatore debuttante, sia il secondo marcatore più giovane in Serie A (la prima rete risale al 25 ottobre 1959, in Alessandria-Sampdoria 2-2), i due record appartengono ad Amedeo Amadei.
Fu Pedroni, ex calciatore del Milan, a segnalarlo tempestivamente a Viani, che gli fece sostenere un positivo provino con Schiaffino a Linate. Nello stesso periodo Benito Lorenzi, ex calciatore dell’Internazionale, lo indicò ai dirigenti nerazzurri, ma Rivera era ormai destinato ai rossoneri, che ne acquisirono la comproprietà nel 1959 lasciandolo ancora una stagione ad Alessandria, il presidente Andrea Rizzoli dichiarò: «Ho speso un sacco di soldi per acquistare un ragazzino di cui sconosco persino il nome». Il fatto che la Juventus l’avesse rifiutato poiché troppo esile, riportato da diverse fonti, è stato smentito dallo stesso calciatore nel 2013. La squadra grigia retrocesse in B, nonostante le sei reti di Rivera, che gli valsero la convocazione per le Olimpiadi del 1960 e il Premio De Martino come miglior giovane del campionato. In giugno fu sancito il suo passaggio al Milan per 130 milioni di lire più Migliavacca e il prestito di Sergio Bettini, cifra considerevole per un giovane. Giocò la sua ultima gara in maglia grigia il 19 giugno 1960, in Coppa delle Alpi, contro il La Chaux-de-Fonds.
Debuttò in rossonero il 18 settembre 1960, proprio ad Alessandria, in una gara di Coppa Italia vinta 1470060_651712344873022_84906803_aper 5-3 contro la sua ex squadra.