Finale di Coppa Italia 2017/18 – Alessandria-Viterbese 3-1 (25/04/2018) – stadio Moccagatta

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Dolce risveglio dopo la sbornia della festa dei grigi: per tifosi, squadra, società la gioia di un pomeriggio indimenticabile

Il trionfo ha fatto venire gli occhi lucidi a chi, per tantissimo tempo e anche di recente, ha dovuto ingoiare bocconi amari e convivere con delusioni cocenti.
Il presidente di Masi fra i due portieri: Vannucchi che ieri non ha giocato e Pop che lo ha rimpiazzato alla grande.
Un trofeo dopo 45 anni di attesa, un traguardo che fa scoppiare di gioia Alessandria e fa venire gli occhi lucidi a chi, per tantissimo tempo e anche di recente, ha dovuto ingoiare bocconi amari e convivere con delusioni cocenti. I grigi non hanno mai avuto l’abitudine alla vittoria, aver alzato la Coppa Italia di C nel loro stadio, davanti alla loro gente, ha riportato una città intera alle magiche emozioni della Tim Cup di due stagioni fa con la storica semifinale a San Siro contro il Milan.
Dopo quasi mezzo secolo (era il 29 giugno 1973, 4-2 all’Avellino ma in pochi c’erano al Flaminio di Roma e i ricordi dell’epoca sono vaghi e sfumati), l’Alessandria ha trionfato nella Coppa Italia di serie C battendo 3-1 al Moccagatta la Viterbese già battuta 1-0 fuori casa. In questo lunghissimo periodo, ha vinto qualche campionato di C2, anche uno di Eccellenza e di serie D, ma mai aveva lottato per traguardi più importanti e mai aveva avuto continuità e stabilità come sta accadendo nell’era del presidente Luca Di Masi.
http://www.lastampa.it/2018/04/26/alessandria/dolce-risveglio-dopo-la-sbornia-della-festa-dei-grigi-per-tifosi-squadra-societ-la-gioia-di-un-pomeriggio-indimenticabile-9PwZyx5zXUYP0qs4RX523I/pagina.html
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Ricominciare da una vittoria

Bello pensare che tutto possa aver un nuovo inizio con una vittoria. Fino a ieri la Coppa Italia Serie C era giustamente l’obiettivo principale. Del resto parliamo di un trofeo che è tornato ai grigi 45 anni dopo la prima volta, coincisa con l’esordio della manifestazione.

Faceva molto caldo, ieri, sulle gradinate del ‘Moccagatta’ baciato da un sole più estivo che primaverile. Ma non era solo il sole a scaldare gli animi di una tifoseria che ha provato a lasciarsi alle spalle il recente passato, si è finalmente ritrovata unita e, grazie anche a questo, ha potuto finalmente esultare per una vittoria.

Sul campo il protagonista è stato indubbiamente Michele Marconi, attaccante che da tempo veste la maglia grigia ed è arrivato ad essere il sesto marcatorenell’ultracentenaria storia dell’Alessandria. I suoi quattro gol, uno all’andata e tre al ritorno, hanno messo un segno indelebile sulla doppia finale con la Viterbese.

Oltre a lui, però, questa Coppa Italia Serie C ha un altro protagonista che risponde al nome di mister Michele Marcolini, a pieno titolo nuovo idolo dei tifosi. Ed è giusto così perchè la ritrovata unità citata poc’anzi, tanto splendida quanto necessaria, è stata promossa prima di tutti da un allenatore arrivato in punta di piedi e con il sorriso sulle labbra.

Forse è per tutto questo che dalle 16.24 di ieri l’Alessandria non ha soltanto una coppa in più nella sua bacheca…

https://www.grigionline.com/editoriale/ricominciare-da-una-vittoria-1644

Rovesciata, tripletta e Alessandria in paradiso: Batman Marconi regala la Coppa Italia Serie C ai grigi: “Vittoria dal sapore particolare. E che stadio oggi…”

 | Storie | Autore: Alberto Trovamala

Una finale decisa da un uomo solo. 4 gol in due partite: uno all’andata e… tre al ritorno! Uno dei quali, il più bello di tutti, in rovesciata: non certo un modo banale per decidere una finale. Anche se ultimamente sembra andare davvero di moda. Michele Marconi ha trascinato l’Alessandria alla vittoria nella Coppa Italia Serie C con la Viterbese. In un pomeriggio caldissimo, l’attaccante dell’Alessandria scalda a livello inverosimile un Moccagatta sold out per la festa. Rigore, rovesciata e semirovesciata: mancava solo la rete di testa la sua specialità. Dettagli. Si scherza, ovviamente. Anche perché Michele Marconi non dimenticherà mai questo pomeriggio. Entrando così nella storia dei grigi, con tutto lo stadio in piedi ad applaudirlo per una standing ovation meritatissima al momento della sua sostituzione all’86’. Ha regalato all’Alessandria la seconda Coppa Italia della sua storia, visto che proprio i grigi 45 anni fa vinsero la prima edizione del torneo al Flaminio di Roma contro l’Avellino. L’eroe di allora fu Lorenzetti, quello di oggi si chiama Michele Marconi. Anzi, un super eroe. Batman, per l’appunto. Sì, perché l’attaccante di Massa Marittima fino a qualche tempo fa aveva l’abitudine di festeggiare ai suoi gol indossando la maschera del super eroe della DC Comics. Un’esultanza nata durante il prestito in Puglia al Lecce e portata in Piemonte in questa stagione, nella quale ha avuto il compito di sostituire sia in campo sia nelle cifre quel Riccardo Bocalon trasferitosi alla Salernitana. E Marconi l’ha fatto alla grande: 16 gol totali in stagione contando i 3 di oggi. 3 gol fondamentali– insieme alla rete nella finale di andata – che hanno permesso all’Alessandria alzare al cielo la Coppa Italia Serie C.

La rovesciata? Beh, ogni tanto ci provo in allenamento – ha poi raccontato in sala stampa – oggi mi è riuscita anche in partita e sono contento”. Anche perché è arrivata in un momento delicato, complice un’ottima Viterbese: “Loro hanno un mister preparato e sono venuti a prenderci alti trovando subito il gol. È stata una doccia gelata ma piano piano ci siamo rimessi con la testa e abbiamo ritrovato il bandolo della matassa”. Due le dediche: “Per Vannucchi – continua – visto che era in tribuna infortunato nonostante ci abbia portato con le sue parate fino qua. Poi anche la famiglia, i compagni di squadra e gli amici che mi circondano. È stata una bella soddisfazione, perché sapevamo quanto ci tenevamo noi e la proprietà e anche ciò che porta la vincita della coppa. Chi non vuole vincere un trofeo?“. Gioia, dunque. Grande umiltà anche, perché: “Sì, io ho fatto gol ma i miei compagni dietro si fanno il culo”. 16 le reti realizzate in stagione: “In fase realizzativa è l’anno migliore della mia carriera. Avrei dovuto farne ancora di più in campionato ma c’è tempo… e speriamo di farne tanti altri. Questo trofeo ci darà tempo di rifiatare e preparare bene i playoff perché c’è gente in squadra che non si è mai fermata. Saltando due turni grazie alla coppa, possiamo recuperare”. Chiosa finale su un pubblico incredibile: “Lo stadio così pieno l’ho visto poche volte ma oggi c’era un’adrenalina diversa. Questa vittoria ha un sapore particolare perché l’ho vinta da protagonista e perché da quando sono qua è sempre mancata la ciliegina sulla torta”.

http://gianlucadimarzio.com/it/rovesciata-tripletta-e-alessandria-in-paradiso-batman-marconi-regala-ai-grigi-la-seconda-coppa-italia-serie-c-della-loro-storia

Alessandria, Marcolini: “L’affetto della gente mi ha commosso”

Ci mette un po’, ed è normale che sia così, Michele Marcolini, tecnico dell’Alessandria, ad arrivare in sala stampa dopo il successo per 3-1 sulla Viterbese che ha garantito ai grigi la Coppa Italia Serie C. In sala stampa il mister è quasi commosso.

Essendo una cosa così bella forse è giusto che ce la siamo sudata fino in fondo. Al primo episodio siamo andati sotto, ma ancora una volta si sono espressi con carattere ed abbiamo vinto meritatamente. Il sogno è diventato realtà. Nel primo tempo abbiamo fatto la partita pur senza trovare lo spunto giusto e non abbiamo creato grandi problemi al loro portiere come, del resto, la Viterbese. Arbitraggio? Di solito non ne parlo e non mi sembra giusto farlo oggi. Io posso solo fare i complimenti alla Viterbese per quanto ha fatto non solo oggi ma anche in campionato. Ha ottimi valori e ci ha messo in grande difficoltà”.

Marcolini nuovo idolo dei tifosi, osannato dalla Gradinata Nord. “Queste sono grandi soddisfazioni. Oggi è stata la mia prima vittoria da allenatore e spero non sarà l’ultima. Sentire l’affetto di tutta questa gente dà ulteriore spinta ed entusiasmo. Quando sono arrivato il mio primo obiettivo era proprio quello di riportare l’entusiasmo ed il rapporto tra squadra e tifosi. Oggi la cornice di pubblico era splendida e festeggiare tutti insieme è stato meraviglioso. Poi sono stato chiamato sotto la curva. Non potevo chiedere nulla di più”.

Oggi ci godiamo la Coppa, che abbiamo conquistato attraverso tanti sacrifici, ma non serve neanche dire quale sia il nostro obiettivo per il campionato – ha proseguito Marcolini – i playoff sono difficili, ma noi ci arriviamo con entusiasmo e senza dimenticare da dove siamo partiti”.

Due dediche – ha concluso il tecnico – alla mia famiglia in generale, per tutto quello che ha fatto per me e per l’educazione che mi ha dato a poi a mia moglie ed ai miei figli che mi supportano, mi sopportano e sono la cosa più importante della mia vita. Ma non posso dimenticare il presidente Di Masi, che ha data e sta dando tutto sè stesso per la squadra. Spero sia il primo successo di una serie”.

http://www.tuttoc.com/coppa-italia/-marcolini-laffetto-della-gente-mi-ha-commosso-171566

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I VIDEO

 

LA STAMPA DEGLI AVVERSARI

L’arbitro mette la coppa sulle mani di Marconi
Il rigore inesistente cambia il volto al match e la Viterbese esce a testa alta
25/04/2018 – 15:58

ALESSANDRIA – (f.c.) Dall’andata sono cambiate tante cose. La situazione della Viterbese è precipitata, l’Alessandria ha ripreso quota in campionato e sono tornati in campo Jefferson e Baldassin per i gialloblu. L’occasione è ghiotta e Stefano Sottili si rende conto di quanto vale per la stagione laziale. Infatti non rischia e sostituisce Pini, portiere di coppa, con Iannarilli. Lo stadio Moccagatta è gremito. Anzi, la città, è gremita. Infatti gli spettatori si estendono ai balconi dei palazzi che sovrastano lo stadio. La partita inizia con la classica paura di una partita che vale un trofeo.

Ma, il match, lo aprono a sorpresa, gli ospiti che devono recuperare lo svantaggio dell’andata. Baldassin, dopo dieci minuti, serve Di Paolantonio e si conferma un recupero importante. Infatti lancia il compagno in rete e aiuta i gialloblu a portarsi in vantaggio. I minuti successivi sono equilibrati. L’Alessandria si porta avanti ma la Viterbese si difende, a volte a costo di raccogliere ammonizioni. Il caldo non aiuta i giocatori piegati sulle gambe al duplice fischio finale. I laziali reclamano un rigore su Jefferson nel primo spaccato di gara e Camilli fa lo stesso in diretta su Rai Sport.

Al 31′ Celiento si scontra con Iannarilli e rimane a terra. Dalla curva piemontese si alza il coro ”Devi Morire”, perchè Morosini e Astori, purtroppo, non hanno insegnato nulla alle tifoserie italiane. L’Alessandria rientra in campo con lal giusta mentalità e mente in difficoltà varie volte gli avversari. Al 53′ è Iannarilli a salvare il risultato con una parata in due tempi su Nicco. Al 56′ l’arbitro fischia un rigore clamoroso per i padroni di casa: rimbalza una palla in area e il direttore di gara decreta il fallo di mano di Simone Sini. Sul dischetto si presenta Marconi che non sbaglia. Ma rimangono davvero tanti dubbi. La direzione di gara è a senso unico e abbassa il morale gialloblu.

Infatti nel giro di un paio di minuti Marconi firma anche il raddoppio contro una disarmata Viterbese. Infatti arriva anche il terzo goal dal centro dell’area. L’Alessandria è Marconi: è il 90% della squadra. Firma la chiusura del match a dieci minuti dalla fine. E si prende una coppa davvero discutibile: figlia di scelte scellerate da parte dell’arbitro a discapito di una Viterbese che ce l’ha messa quasi tutta. Ma tanto per gradire, all’ultimo minuto, l’arbitro annulla un goal alla Viterbese.

Una beffa, una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha macinato centinaia di chilometri per vedere la propria squadra uscire da questa competizione a testa alta.

http://www.viterbonews24.it/news/larbitro-mette-la-coppasulle-mani-di-marconi_84787.htm

 

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