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M’accendi e mi spegni

M’accendi,
e mi spegni,
m’accendi,
e mi spegni.

Con luce accecante m’accendi,
con soffio di morte mi spegni.

Crudele creatura, chi sei?
Sei demone intriso d’azzurro?
Sei il nero più nero?
Sei gelo, sei sole?

Rugiada di bosco il tuo sguardo,
ma subito dopo l’inferno.
Ti leggo la mente e in un solo momento mi perdo,
non so decifrare il tuo dire,
e in un solo istante, ti prendo e ti perdo.
Sei un instabile bilico, il riflusso continuo di un’onda
e su questa dannata altalena s’offusca il mio senno.

Alessandria, 31/7/2005
Gianni Regalzi
(Tratta da “Poesie d’Amore”)