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La Resistenza in Alessandria

Il movimento di Resistenza in Alessandria e provincia (’43-’45) è stato uno dei più agguerriti del Nord Italia ed ha giocato un ruolo molto importante dal punto di vista strategico,soprattutto nel momento dell’insurrezione finale. La lotta partigiana nel nostro territorio è valsa, in primo luogo, ad impegnare ingenti forze nazi-fasciste che altrimenti sarebbero state inviate al fronte, contro gli alleati. Nei primi mesi del 1945 nella nostra provincia c’erano circa 100 presidi nazifascisti, situati principalmente sulle grandi vie di comunicazione, essendo Alessandria al centro del triangolo Genova-Milano-Torino. Negli ultimi giorni dell’aprile 1945 un intero corpo d’armata tedesco proveniente dalla Liguria (IV corpo d’armata “Lombardia” comprendente anche la divisione “San Marco”), che tentava di raggiungere Milano e il Brennero finì per arrendersi ai partigiani alessandrini tra il 28 e il 29 aprile.
Le forze partigiane al momento dell’insurrezione comprendevano 5.680 combattenti suddivisi in 4 divisioni garibaldine, 1 divisione Matteotti, 1 GL (Giustizia Libertà), 1 divisione Patria e la 5 Divisione autonoma Monferrato. Il tributo di sangue pagato dai partigiani in provincia di Alessandria è stato pesante. Basta esaminare alcuni dati. I caduti (nati in provincia di Alessandria) superano le 600 unità; i mutilati e invalidi (civili compresi) sono 638; i civili uccisi per rappresaglia sono 75. Alle vittime della popolazione civile bisogna sommare gli uccisi dai bombardamenti, che nella sola città di Alessandria furono 547.
La lotta partigiana,nella nostra città e nella provincia ha avuto una caratteristica essenzialmente pluralistica nella sua impostazione politica in quanto erano presenti, più che altrove, tutti gli schieramenti antifascisti. La matrice contadina è stata quella più coinvolta nelle formazioni partigiane.
Alessandria era una città molto difficile in cui svolgere la lotta armata, poiché c’erano in permanenza ingenti forze nazifasciste. Nonostante ciò ad Alessandria la lotta armata fu condotta sin dall’inizio.

Nella foto: Partigiani e civili in Piazza della Libertà subito dopo la resa dei nazifascisti.
Nella foto: Partigiani e civili in Piazza della Libertà subito dopo la resa dei nazifascisti.