TIM CUP – Genoa – Alessandria 1-2 d.t.s. (Marras – Bocalon) – 15/12/2015

LAPR0699-119-k33E-U1301306214504tyG-620x349@Gazzetta-Web_articolo1917632_10153832196694181_6866241682456876865_n

Genoa-Alessandria 1-2 dts: l’ex Marras firma impresa e crisi di Gasperini
Era dal 1984 che una squadra di terza serie non raggiungeva i quarti di Coppa Italia: i piemontesi ringraziano il portiere Vannucchi e l’attaccante cresciuto nei rossoblù, gol e assist per Bocalon. Inutile l’1-1 di Pavoletti che al 92′ manda la gara ai supplementari: i tifosi contestano.

_87233801_boccalon_epa

Impresa dell’Alessandria: dal 1984 una squadra di Lega Pro non raggiungeva i quarti di coppa Italia. La squadra di Gregucci prima s’è fatta beffe del Palermo, poi ieri sera ha centrato il clamoroso bis andando a vincere al Ferraris, contro un Genoa riuscito a rimettere in parità la gara con Pavoletti in extremis dopo il gol in avvio di ripresa di Marras (ex giovanili rossoblù), ma poi costretto a soccombere sul contropiede di Bocalon nel secondo tempo supplementare. Complimenti all’Alessandria, che nel primo tempo ha retto alla pari il confronto con un Genoa poco cinico in avanti, lo stesso difetto costato caro contro il Bologna di Donadoni domenica scorsa. È stata, comunque, una festa dell’Alessandria già prima dell’inizio: ventuno pullman, decine di auto private, un esodo di oltre duemila tifosi in festa al Ferraris, forti anche del solido gemellaggio con il Grifone. Gasperini ha fatto le prove generali del possibile Genoa da schierare contro il derby, quello con la coppia assolutamente inedita Pavoletti-Pandev, quando mancherà Perotti, per il quale verrà comunque presentato ricorso contro lo stop per tre giornate. Ma la squadra ha palesato ancora molti problemi, nonostante ieri sera sia stata la serata che ha consacrato Gianmarco Vannucchi, protagonista assoluto del successo dei grigi, costretti a giocare in inferiorità numerica i supplementari a causa dell’infortunio di Manfrin a cambi finiti.

LAPR0612_mediagallery-article LAPR0616_mediagallery-article LAPR0617_mediagallery-article12360131_10208133129309961_1322717467542328433_nSCONFITTA E CONTESTAZIONE — Gli ospiti si erano presentati con un diagonale di Marras a lato dopo 44 secondi dal via, e poi hanno sfruttato il contropiede e qualche errore dei padroni di casa. Una triangolazione Nicco-Iunco è stata parata da Lamanna al 25’, anche se la migliore occasione del primo tempo è capitata sul piede di Pavoletti (40’), ma Vannucchi è stato bravissimo a respingere. Poi la ripresa, con i rossoblù ad inseguire, e l’apoteosi dell’Alessandria nei supplementari. Brutta storia uno striscione polemico contro Gasperini degli ultrà (“Gasperini taci e allena”) a conferma di una tensione latente nella tifoseria, che ha poi beccato il tecnico con alcuni cori ostili.

GENOA-ALESSANDRIA 1-2 d.t.s. (0-0; 1-1; 1-1)
MARCATORI Marras (A) al 1’, Pavoletti (G) al 47’ s.t., Bocalon (A) al 9’ s.t.s.
GENOA (3-4-1-2) Lamanna; Izzo (dal 5’ s.t. Gakpè), Burdisso, Ansaldi; Figueiras, Rincon, Tachtsidis, Laxalt; Ntcham (dal 45’ s.t. Lazovic); Pavoletti, Pandev (dal 5’ s.t. Perotti). (Perin, Ujkani, De Maio, Capel, Tino Costa, Munoz, Cissokho). All. Gasperini.
ALESSANDRIA (4-3-3) Vannucchi; Celjak, Sosa, Sirri, Manfrin; Vitofrancesco (dal 27’ s.t. Cittadino), Branca, Nicco; Marras, Marconi (dal 18’ s.t. Bocalon), Iunco (dal 1’ s.t. Fischnaller). (Nordi, Picone, Terigi, Morero, Loviso). All. Gregucci.
ARBITRO Banti di Livorno.
NOTE ammoniti Rincon e Figueiras per gioco scorretto (G), Celjak e Sirri per gioco scorretto, Manfrin e Fischnaller per comportamento non regolamentare (A), paganti 6.973, incasso di 58.968 euro.

LAPR0625_mediagallery-article LAPR0628_mediagallery-article LAPR0687_mediagallery-articleLAPR0697_mediagallery-articlec9052e39f2b79a2ae4389bfad0fa5954_mediagallery-articlee13c1e85204038c3b5b3ec635fbe561b_mediagallery-articleLAPR0716_mediagallery-article LAPR0717_mediagallery-articleLAPR0855-190_mediagallery-article34c83ba90f118e89322d36273e1ac2e5_mediagallery-articleI cori al Marassi, il muro grigio, la gioia, la BBC. Una serata indimenticabile per l’Alessandria

ALESSANDRIA – Guardare in alto, al Ferraris, e trovarsi davanti un imponente muro grigio. Sentire i cori cantati a squarciagola al Moccagatta riecheggiare al Marassi. Vedere i tifosi in lacrime o gli abbracci regalati a tutti, senza freni. Leggere i giornali internazionali, tra cui la BBC, e trovare la maglia grigia.

Tutto questo è quanto successo ieri dopo una giornata storica.

 

GENOVA – Forse neanche il più ottimista dei tifosi avrebbe potuto immaginare una vittoria così palpitante, leggendaria, stellare, dell’Alessandria contro il Genoa. L’applauso della Curva Nord del Luigi Ferraris, con i tifosi del Genoa pronti a fine partita a tributare gli onori agli eroi di Marassi, è la fotografia finale di una giornata storica per i grigi. Una splendida pagina di sport, non solo di calcio.

Come contro il Palermo l’Alessandria ha giocato senza paura o timore reverenziale verso una compagine di serie A. Spavaldi i grigi a pressare alto, a prendere subito possesso delle fasce e, soprattutto, a imbrigliare nella trappola del fuorigioco gli avanti rossoblu quando il Grifone provava a graffiare, soprattutto nella ripresa. Sono bastati pochi secondi di gioco dopo il fischio d’inizio dell’arbitro Banti per capire che questa Alessandria avrebbe potuto fare l’impresa. Marras comincia subito ad affondare sulla fascia e Marconi non arriva di poco sul cross dell’ex Sudtirol. Le ripartenze dei grigi sono da manuale e Nicco è bravo al 18’ a dare il la al contropiede ma Iunco spreca sbagliando il controllo. Sei minuti dopo ancora Nicco mette in mezzo per Iunco a rimorchio ma il tiro è centrale. Mister Gasperini ordina ai suoi di passare alla difesa a quattro e al 27’ arriva il primo squillo del Genoa con un sinistro alto di Tachtsidis. Al 36’ Marras evita Ansaldi con una finta e spara di destro verso Lamanna ma è alta di poco. A cinque minuti dall’intervallo Vannucchi si distende alla sua destra e dice no a Pavoletti, nel primo dei tanti interventi prodigiosi della giornata.

12342799_978359512229680_3652344499759462478_n12341511_923456767690390_4792339759487694925_n1277_923456854357048_17724494616161754_n12345665_923455914357142_7054730410590506778_n 12347993_923455887690478_8565613746920810247_n 12369077_923456041023796_3510023116098652308_n 1774_923456007690466_274450871277423063_n

Dopo pochi secondi della ripresa ci pensa però Marras a far saltare gli equilibri: l’esterno orchestra una ripartenza bruciante e si infila nello spazio lasciato sguarnito dalla difesa rossoblu e, su assist del neo entrato Fischnaller, incrocia di sinistro e fa secco Lamanna. Mister Gasperini rompe gli indugi e lancia nella mischia Gakpè e Perotti che al 63’ impegna Vannucchi in uscita. Al 67’ Pavoletti sembra toccare il portiere avversario che resta a terra un secondo di troppo, l’arbitro lascia correre e i grigi si fanno sorprendere dall’attaccante genoano ma il tiro è alto. Un minuto dopo botta da lontano di Figueiras e Vannucchi mette in corner. A dieci minuti dalla fine l’Alessandria perde Manfin per un problema muscolare. Mister Gregucci ha già esaurito i cambi e l’ex Modena prova a resistere ma non durerà molto. Tocca a Fischnaller arretrare fino in difesa a coprire sulle folate avversarie. Il Genoa preme e Vannucchi comincia a volare da un palo all’altro: formidabile l’ex Juventus a dire di no a Ntcham e Laxalt ma, dopo un minuto di recupero, Burdisso svetta di testa su una punizione di Perotti: la torre dell’ex Inter per Pavoletti è un invito troppo ghiotto e la punta mette dentro da pochi passi.

Si va ai supplementari ma sono ancora i grigi a mettere i brividi ai rossoblu con un colpo di testa di Fischnaller, servito dal “motorino” Marras, che scheggia la traversa e Bocalon in spaccata non riesce a mettere dentro la ribattuta. Al 98’ gran botta di Lazovic che Vannucchi respinge da par suo. Al 105’ destro incrociato e teso di Perotti ma Vannucchi è in tranche agonistica e di piede devia anche questa. Nel secondo tempo supplementare ci prova anche Rincon ma il giovane portiere mandrogno è un muro. A 113’ però si scrive la storia: da vero bomber di razza Bocalon resiste a una carica di un difensore, apre per Marras e si stacca subito dalla marcatura per raccogliere, tutto solo, il fulmineo assist dell’ex Sudtirol. E’ delirio grigio. Il Genoa non riesce più a imbastire una vera occasione e il triplice fischio fa scattare la festa dei 2500 tifosi.

GENOA – ALESSANDRIA 1-2

Marcatori: Marras, Pavoletti, Bocalon

Alessandria: Vannucchi, Sirri, Iunco (dal 46′ Fischnaller), Marconi (dal 63′ Bocalon), Nicco, Branca, Marras, Manfrin, Sosa, Celjak, Vitofrancesco (C, dal 71′ Cittadino).

I commenti del dopo gara

“Una grandissima emozione, una grande prestazione” ha detto il presidente Luca Di Masi “Ci abbiamo creduto fino alla fine, giocando a calcio. Perché se non si gioca a calcio non si batte una squadra di serie A. Palermo non è stata una casualità. E’ storia. Dopo il pareggio di Pavoletti si faceva difficile. I ragazzi hanno però giocato i supplentati in maniera strepitosa. Non finiamo mai di stupire. Con i miei collaboratori avevo detto prima di Palermo ho detto scherzando che l’obiettivo era andare all’Olimpico. Ma in fondo ci credevo, potevamo farcela. A Genova avevo questo sogno da realizzare. A tre minuti dalla fine della partita mi sono venute le lacrime. E poi meravigliosi i tifosi. Mi piacerebbe che 2 mila vengano a Reggio, perché il primo obiettivo è il campionato. Questa squadra merita la B, è giusto che calchi palcoscenici diversi. In Lega Pro, però, si farà ancora più difficile di quello che è stato la Coppa Italia. Ma noi ci proveremo fino alla fine.”

– See more at: http://www.radiogold.it/notizie/4-calcio/77206-eroici-l-alessandria-in-10-sbanca-marassi-marras-e-bocalon-stendono-il-genoa-ed-e-semifinale-di-coppa#sthash.Fy2qHvZQ.dpuf

10409134_923455957690471_7163996973165526657_n 12342723_923455874357146_400822288053954901_n 12376465_923456011023799_3897397415808609483_n 12392061_923456067690460_6845311031373031524_n12376756_923456107690456_2192999207726375561_n 12376054_923456221023778_4610957695909313778_n 12360217_923456197690447_7902254191710504006_n12346316_923456277690439_6609275727466542989_n

Un autentico miracolo sportivo

L’Alessandria – capolista nel girone A di Lega Pro – dopo aver eliminato il Palermo scaccia dalla Tim Cup pure il Genoa. Quella dei Grigi a Marassi è stata una gara epica, decisa ai tempi supplementari.

f5aa552f9022d6f333acd3cda2e7d13d_mediagallery-articleGenoa-Alessandria_15_12_2015-1Il gol della vittoria realizzato da Bocalon.

La cronaca

Avvio complicato per la squadra di Gasperini che concede spazi agli uomini di Gregucci in fase di ripartenza. Un paio di occasioni non sfruttate dai piemontesi, per i rossoblù tanto fumo e pochissimo arrosto. Si passa alla ripresa e dopo pochi minuti arriva la rete del clamoroso vantaggio alessandrino. La firma Marras che riceve palla dal neo entrato Fischnaller e deposita in rete dopo aver saltato un avversario. Un Marras scatenato, autentica mina vagante nell’attacco dell’Alessandria e costantemente in grado di saltare i difensori genoani.

Lotta-a-GenovaGenoa-Alessandria_15_12_2015-4La rete del vantaggio grigio realizzata da Marras.

Il Genoa si scuote e in chiusura di gara gela i Grigi. Pavoletti è lesto nell’insaccare da pochi metri sugli sviluppi di un calcio di punizione. Una botta morale non da poco per la squadra di Lega Pro che addirittura resta in 10 nel primo tempo supplementare a causa dell’infortunio di Branca.

Pari-GenoaIl pareggio genoano con Pavoletti.

Gregucci però crede nell’impresa e al 4’ del secondo tempo supplementare arriva il gol partita. Lo segna Bocalon che sfrutta al meglio la giocata del solito, immenso Marras. Nel finale tentativi disperati del Genoa, ma la sostanza non cambia: l’Alessandria sbarca ai quarti dove incontrerà la vincente del match tra Roma e Spezia.

http://www.museogrigio.it

Alessandria, Vannucchi al settimo cielo: “Una notte indescrivibile”

7c4a06160e8868cd900abfab77905ad9-48212-46d0d2d6a80d48706aa3d793de24ca67

Gianmarco Vannucchi, portiere dell’Alessandria, al termine dell’impresa a Marassi ha commentato il 2-1 rifilato al Genoa nella sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia: “Una serata così l’avevamo sognata tutti, è una notte indescrivibile. Ci hanno seguiti in tanti, possiamo solo ringraziarli, speriamo di continuare a farli sorridere. Oggi ci godiamo questa vittoria, ma pensiamo già a lavorare per la prossima gara, siamo una squadra di uomini e sappiamo che dobbiamo lavorare ancora molto”.

 

12376721_848644881899594_5973219388432311558_n12392069_848641868566562_6065658336032284728_n12373332_848644615232954_1080207938394530159_n12348046_848641111899971_6689429310794101577_n 1933884_848641101899972_1777351305763267544_n 12321150_848641118566637_8081041924365490719_n 12376490_848641108566638_2310241474136705328_n12342389_848641238566625_1648575827720019937_n 12342330_848641258566623_8443287502436042124_n 12238358_848641341899948_8815950661701170297_o 12362721_848641358566613_6220111797861638439_o12341076_848641391899943_5726341588194776666_n12341474_848641398566609_5196116705316378876_n 12369224_848641455233270_8457650509835625109_n 10341497_848641485233267_1300817977834058155_n 10504907_848641498566599_3399395820300816318_o 12391450_848641548566594_1363891376568176351_n12345439_848641608566588_6805885950892671507_n 12377675_848641615233254_4073839739298551265_o 12348046_848641658566583_9082898966234128068_n 12376575_848641695233246_9070655027551910761_n 12321140_848641718566577_8429467216433696653_n 12391944_848641728566576_6056731802539548460_n 12375955_848641745233241_2555356574402077565_n 12391450_848641761899906_730600342477909009_n12368972_848641838566565_1674880760133251136_n 12391868_848641818566567_4542570865930728434_n 12366373_848641848566564_7309954228110329800_n 12341500_848641915233224_3136786383225787711_n 12342340_848641978566551_890975196524820697_n 12346522_848642011899881_544941795606500700_n 12369218_848642021899880_6687132684931580821_n 12376513_848642061899876_4107946299595200959_n12373439_848642081899874_1589437431487009004_n 12341076_848642161899866_192857535875010542_n 12347940_848642178566531_1622969781657188912_n 12391031_848642208566528_4123604056344363327_n 12345556_848642235233192_751971908897864521_n 12391265_848642255233190_7078064858498424589_n 12341162_848642361899846_6812146655875781585_n 12342599_848642405233175_4240432987921425507_n12373247_848642401899842_2064591593139121724_n 12373287_848642485233167_1863235826614443505_n 12391078_848642481899834_5420059175818439935_n 12345540_848642531899829_2282268492336384497_n 12341557_848642525233163_6214941539726744477_n 12347660_848642618566487_4715924484944140850_n 12373302_848642605233155_7601651125531562245_n 12392069_848642651899817_1651905593640034799_n12347805_848642655233150_1284966750247790635_n12359933_848642698566479_8981377356893538145_n 12370793_848642741899808_963307250729877717_o12345547_848642841899798_4673637189550230145_n12347802_848642795233136_1407721087791316555_n12294826_848642848566464_5428538016587650150_n 12373285_848642891899793_489464168594076182_n 12391953_848642888566460_8879574025102460876_n 12249757_848643155233100_245208325366375436_n 12373329_848643145233101_3642265112849018123_n 12342293_848643195233096_769322594122183198_n 12345547_848643198566429_4046207358256719410_n 12249757_848643248566424_2298216224903715906_n12392048_848643288566420_2742217965578742136_n 1917083_848643275233088_6658004703697711908_n 12391265_848643381899744_7363332656944903135_n 12342498_848643378566411_680998768434016842_n 12376462_848643388566410_1120647927611069274_n 12346454_848643401899742_4473817553370940262_n 12391841_848643575233058_6231115300573845972_n 12321169_848643538566395_1165116240183974711_n1915233_848643578566391_57819217585575860_n 1931443_848643728566376_5503223438853084125_n 11046793_848643701899712_4443460665619464754_n 12342855_848643571899725_1655848300721764095_n12369244_848643655233050_8411657691159624300_n12345525_848643735233042_4440625581598080036_n 12348071_848643815233034_2380337963073141642_n 12359956_848643845233031_8869226889601011357_n 12376114_848643861899696_7156113224130432694_n 12391881_848643905233025_8657892284876555008_n 12342293_848643928566356_5158695018939671764_n12342509_848643868566362_1863748847528027699_n 12345525_848643735233042_4440625581598080036_n 12360208_848643961899686_499135972195472339_n 12391881_848643905233025_8657892284876555008_n12377690_848644028566346_5671031809543305470_o 12375157_848644041899678_1801541337621005339_o 12371007_848644061899676_7149340205528453663_o 12356999_848644118566337_1577236010256208173_o 12370962_848644115233004_3634769545569258172_o 12365884_848644125233003_4148454983916125910_o 12362779_848644151899667_4184300662630664571_o 920699_848644268566322_480930953024654361_o12360208_848643961899686_499135972195472339_n12391916_848643978566351_7292412028012660454_n12375234_848644235232992_1822984253836091_o 12346454_848644321899650_7011279425472864107_n 12341432_848644255232990_8945146487025248244_n 12345648_848644391899643_6121381249749483790_n 12376536_848644411899641_7713288738246046957_n12346541_848644348566314_3793301434714826529_n12360219_848644415232974_6560854863764495845_n 12346542_848644441899638_1734338862263899413_n 12391093_848644475232968_7798034063237440598_n 12341435_848644548566294_7508638809809851508_n 12347666_848644588566290_8159861632940768423_n 12360081_848644691899613_8046056618264369152_n1016017_848644551899627_7162300855480589542_o 12341435_848644548566294_7508638809809851508_n 12342758_848644695232946_2800657996124238358_n 12360219_848644415232974_6560854863764495845_n12366317_848644745232941_7344082387768263928_n 12366474_848644768566272_2495543688959684980_n 1395836_848644855232930_3251014297499435631_n 10308874_848644905232925_383997949157049785_n 12360337_848644958566253_2267845423325300500_n12366407_848644845232931_3704514423729013322_n

L’arrivo dei Grigi al Mocca e il saluto sotto la Gradinata Nord

12345623_848744121889670_838998026615159437_n 12346555_848745728556176_1774798571699962705_n 12360093_848744115223004_7378275569130645439_n12375975_848744321889650_4725790325366729968_n 12376049_848744195222996_3551309717738929640_n 12391944_848744125223003_1867080365248530196_n10348618_848744341889648_3287760010022324174_n 12345588_848744331889649_7603453151865253110_n12341284_848744211889661_1109712626909719626_n12373196_848744385222977_4185089065071025005_n 12342829_848744455222970_618162533893653416_n 12341394_848744505222965_7159631852578861292_n 12347961_848744508556298_7392387526964590676_n12107731_848744388556310_7427344803607934783_n12376709_848744711889611_3683619478629517620_n 12391186_848744128556336_5101956083645790123_n12366238_848744581889624_9062504523472713798_n 12373382_848744741889608_5284263013064347174_n 12376019_848744571889625_5816007044090964533_n12346320_848744131889669_4182046030118436969_n 12347879_848744798556269_2767623392446746978_n 12348075_848744688556280_646913387787376748_n11227604_848744775222938_3944614756744761063_n12341223_779389018833978_8022127159873146014_n1915010_848791625218253_6613065059596160035_n12391934_10205802146835067_4985453530836833590_nGli altri parlano di noi

BBC

Third-tier Alessandria beat Genoa to reach Italian Cup quarter-finals

Alessandria became the first third-tier club to reach the Italian Cup quarter-finals in more than 30 years after beating Serie A side Genoa on Tuesday.
Alessandria, who beat Palermo in the fourth round, won 2-1 in extra-time.
Manuel Marras gave them the lead before Leonardo Pavoletti equalised in added time, but a 114th-minute Riccardo Bocalon goal won it for the visitors.
They are the first Lega Pro (the new name for Serie C) club to reach the last eight since Bari in 1983-84.
Bari went on to the semi-finals that season, eliminating Juventus and Fiorentina along the way.

_87233803_alessandria_epaAlessandria players celebrate at the Stadio Luigi Ferraris

_87233805_alessandria2_epaAlessandria join Inter Milan in the last eight

http://www.bbc.com/sport/0/football/35109820

EQUIPE

Coupe d’Italie : Le Genoa sorti par une D3

Actuellement 17e de Serie A, le Genoa ne s’est pas rassuré en Coupe d’Italie. Les hommes de Gian Piero Gasperini ont été éliminés à domicile en 8es de finale par Alessandria (1-2), qui évolue en Lega Pro (D3 italienne). Après avoir encaissé un but en début de deuxième mi-temps, les Gênois ont arraché la prolongation par un but de Pavoletti dans le temps additionnel. Mais ils ont craqué à nouveau à six minutes du terme.

http://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Coupe-d-italie-le-genoa-sorti-par-une-d3/616994

IL GIORNALE

12347755_10208603743553479_6341195552973823132_nSECOLO XIX

7041_10208603744113493_6648641778244439161_n12342787_10208603743873487_7775260868079954664_nCORRIERE DELLA SERA

12348069_10208603744353499_144093027244044404_nLA GAZZETTA DELLO SPORT

12376405_10208603744593505_5053811286817914594_nIL CORRIERE DELLO SPORT

12376237_10208603745193520_1502222820366171742_nTUTTOSPORT

12373260_10208603746073542_3593439919841534814_n12376051_10208603745873537_2367932348117485387_n12342598_10208603745513528_8755188742214007749_nLA STAMPA

12391269_10208603746753559_4455908709461010657_n12391001_10208603746473552_4886287442642074444_nREPUBBLICA

Dalla Lega Pro ai quarti di Coppa Italia: la favola dell’Alessandria, la Cenerentola che fa tremare la Serie A
Dalla Lega Pro ai quarti di finale di Coppa Italia: la favola dell’Alessandria è iniziata così, con due vittorie impossibili sui campi di Serie A di Palermo prima e di Genova, sponda rossoblu, dopo. Due partite che hanno catapultato i grigi sotto i riflettori del calcio che conta. E adesso, in attesa del prossimo turno, mister Angelo Gregucci e i suoi ragazzi si godono il miracolo
(di Francesco Gilioli e Antonio Nasso)

224352485-6617ef3b-0de3-49b6-98db-164a04b2d093Genoa-Alessandria 1-2: i grigi volano ai quarti, crisi rossoblù

Colpo della squadra di Gregucci, capolista nel girone A di Lega Pro, che dopo Palermo espugna anche Marassi ai supplementari: in vantaggio con Marras e raggiunta al 92′ da Pavoletti, trova il gol decisivo a 6′ dal termine. A gennaio affronterà la vincente di Roma-Spezia. Il tecnico: “Impresa epica”. Liguri contestati
di ARMANDO OSSORIO

GENOVA – Dopo il Palermo, anche il Genoa: i grigi si confermano ammazzagrandi di questa Coppa Italia, approdando ad uno storico quanto meritato quarto di finale. Saranno, quindi, gli uomini di Gregucci a giocarsi un posto in semifinale con la vincente di Roma-Spezia, mentre il Grifone deve fare i conti con il quarto ko consecutivo tra campionato e coppa, che accentua ulteriormente la contestazione in casa rossoblù. Le difficoltà del Genoa, però, non devono sminuire l’impresa dei piemontesi, in vantaggio per primi con Marras e raggiunti in pieno recupero da Pavoletti ma capaci, nonostante l’inferiorità numerica per l’infortunio di Manfrin, di trovare il gol-partita nel secondo supplementare con Bocalon.

POCO TURNOVER PER GASPERINI – Contrariamente a quanto ci si attendeva alla vigilia, Gasperini impiega regolarmente Burdisso, Rincon e Laxalt: gli unici big a rimanere in panchina sono Perin e, fino a inizio ripresa, Perotti. Gregucci, dal canto suo, se la gioca a viso aperto: Manfrin gioca al posto dello squalificato Sabato, mentre Marras, Marconi e Iunco compongono il tridente d’attacco.

OSPITI SUBITO PIÙ CONVINCENTI – Già nel primo tempo, è l’Alessandria a piacere di più: i grigi mettono paura ai padroni di casa con Iunco e Marras ma mostrano anche una migliore organizzazione di gioco, applicando il fuorigioco ai limiti della perfezione (nei 120′, saranno 12 le bandierine alzate in faccia agli attaccanti rossoblù). Gasperini passa prima dal 3-4-3 al 3-5-2, poi è costretto ad adottare la difesa a quattro per arginare i contropiede ospiti. Nella fase finale del primo tempo, però, cominciano a farsi vedere con maggior convinzione i rossoblù, con Pavoletti che costringe il portiere Vannucchi al primo di numerosi interventi da applausi.

MARRAS SBLOCCA, PAVOLETTI RISPONDE NEL RECUPERO – Sembra il preludio alla riscossa rossoblù, invece è l’Alessandria a passare dopo meno di un minuto: è Marras, prodotto nel vivaio del Grifone e tifoso genoano, a battere in diagonale un Lamanna non irreprensibile, dopo la combinazione con l’ottimo Nicco. Gasperini corre i ripari, inserendo Perotti e Gakpé, ma la reazione del Genoa è confusa e poco incisiva. Il resto lo fa Vannucchi, a volte incerto nelle uscite ma sufficientemente reattivo da rimediare in prima persona. Pavoletti non sa approfittare di un mezzo pasticcio del portiere grigio, che poi si esalta su un destro di controbalzo di Figueiras. A complicare la vita all’Alessandria arriva l’infortunio di Manfrin, colpito da uno strappo muscolare quando Gregucci ha già esaurito le sostituzioni: resta in campo finché può, ma il suo sacrificio non pare premiato. In pieno recupero, infatti, il Genoa trova il pari da palla inattiva: cross di Perotti, torre di Burdisso e zuccata vincente di Pavoletti da un metro.

I GRIGI RESISTONO IN DIECI – L’1-1 porta la gara ai supplementari e Manfrin alza bandiera bianca, costringendo prima Fischnaller e poi Nicco a farne le veci in difesa. Come se non bastasse, si fa male anche Vannucchi al termine di una mischia in area grigia: pur con la mano sinistra fasciata, il portiere resta in campo (e avrà ancora modo di strappare applausi). La prima vera palla-gol dei supplementari, incredibilmente, porta la firma di Fischnaller, che colpisce la traversa di testa su una mezza frittata combinata da Lamanna e Burdisso; sul fronte opposto, provvidenziale è il recupero di Nicco su Gakpé, involatosi verso la porta palla al piede. Prima del cambio di cambio, Vannucchi protagonista su Perotti, poi è ancora l’Alessandria a provarci con Branca.

BOCALON FIRMA L’IMPRESA – Resta un quarto d’ora da giocare, l’inerzia del match sembra tutta a favore del Genoa e Vannucchi è costretto a un altro mezzo miracolo, d’istinto su Rincon. A sei minuti dal termine, però, arriva il gol che decide il match: lo firma Bocalon, capocannoniere nel girone A di Lega Pro, dopo una bella combinazione con Marras, senza dubbio il migliore in campo. Capita sui piedi di Lazovic il pallone che potrebbe valere i calci di rigore, ma per il Genoa è una partita stregata.

UMORI OPPOSTI – I rossoblù escono tra i fischi, accompagnati da eloquenti striscioni di contestazione nei 213606117-4904a997-e28e-4e1e-a8a4-ceebd5a27d03 215600619-d829bacc-0a1f-41a0-9216-60b04890befd 220417067-de2d5aac-6e26-4337-bbdf-cf9cf5412447 220417066-6d5d2f07-77dc-4978-8de7-5953588f7390 220417067-0871c2e4-206a-4772-8a4b-399d479574fcconfronti della proprietà (“Preziosi quaquaraqua”) e del tecnico (“Gasperini taci e allena”). Solo applausi, bipartisan, per l’Alessandria: è gioia irrefrenabile e grande commozione per Gregucci, per i suoi ragazzi e per i tremila tifosi grigi accorsi al Ferraris. Capolista nel suo girone in campionato, l’Alessandria torna a respirare l’aria del grande calcio e, a gennaio, potrà continuare a inseguire quel sogno chiamato Coppa Italia, senza nulla da perdere, con la consapevolezza di aver già scritto un pezzo di storia.

GREGUCCI: “IMPRESA EPICA”. GENOA IN SILENZIO STAMPA – Angelo Gregucci continua a sognare ad occhi aperti: “Una grande impresa, che resterà negli annali – dice il tecnico – Sono contento perché questa squadra ha dimostrato di avere valori straordinari, centrando una qualificazione epica. Sono in imbarazzo a commentare questa gara, perché il Genoa ha un organico certamente superare a noi – ammette Gregucci – ma a volte il calcio stupisce per imprevedibilità. Nella mia carriera non era mai capitato di esultare sotto le due gradinate, ma l’applauso che i tifosi del Genoa ci hanno riservato è un motivo di gran orgoglio e soddisfazione. Ora godiamoci questa soddisfazione immensa, ma non dimentichiamo che il nostro primo obiettivo resta il campionato”. Bocche cucite invece in casa Genoa. La società rossoblù ha deciso di attuare il silenzio stampa dopo il ko. Una sconfitta che ha provocato la rabbia dei tifosi del Grifone.

GENOA-ALESSANDRIA 1-2 dts (0-0, 1-1)
GENOA (3-5-2): Lamanna 5.5, Izzo 5.5 (5′ st Gakpé 5.5), Burdisso 5.5, Ansaldi 7, Figueiras 5, Rincon 6, Tachtsidis 6.5, Ntcham 5.5 (45′ st Lazovic 5.5), Laxalt 6, Pandev 4 (5′ st Perotti 6), Pavoletti 6.5 (1 Perin, 27 Ujkani, 4 De Maio, 16 Capel, 20 Costa, 24 Munoz, 90 Cissokho). All.: Gasperini 5.5
ALESSANDRIA (4-3-3): Vannucchi 8, Manfrin 6, Sosa 6.5, Sirri 6.5, Celjak 6.5, Vitofrancesco 6.5 (27′ st Cittadino 6.5), Nicco 6.5, Branca 6.5, Marras 7.5, Marconi 6 (18′ st Bocalon 7), Iunco 6 (1′

st Fischnaller 6.5). (1 Nordi, 2 Picone, 3 Terigi, 5 Morero, 21 Loviso) All.: Gregucci 6
ARBITRO: Banti di Livorno
RETI: nel 1′ st Marras, 47′ st Pavoletti, 9 sts Bocalon
ANGOLI: 18-1 per il Genoa200933463-df8c0bbb-0956-485e-af79-1acd97d53ccd 200934076-98749768-7c44-442b-83de-9cbcc5a6f664200933374-88954c1c-2d27-4395-8080-bf45b20eff08 200933433-4186d0ad-733d-4927-a457-62b583dd1edc 200933467-f4b06ecc-9e4f-444a-a8de-ed1809b2de3e204847057-9111c25d-f5b0-4c83-9871-3a676c644ad1 204847085-45c64abd-20cf-46e0-abbf-a173310d6b0f 204847050-1fd08ea1-6f86-443c-b42b-968e364e5139204847060-f98273bb-e9c7-4626-aa99-3aeb66566803 204847100-5a0cc116-5c2a-4755-a8b4-9cc44c74467e
RECUPERO: 1′ e 5′; 2′ e 1′
AMMONITI: Celjak, Rincon, Figueiras, Sirri per gioco scorretto, Manfrin, Fischnaller per comportamento antiregolamentare.

200932655-da524b0f-a27d-45f7-81d7-f9a44233448f 220417104-958498a1-debb-419c-aad7-206232318cd4200932642-1ce1ed23-9419-4254-8251-76afeab37934 200932654-8e1e9e85-b73d-4ca9-a97b-8ddb795f9539200932635-b06e8de1-0227-4cb0-93ad-8c7a7fba6fbe 200932644-1ab3c024-ae04-4c59-aace-7a5298e795d0 200933297-760d249f-ed51-42d2-978f-008bda5c15e6200933360-476f565f-07f6-49ba-a9ab-a13684778bdc1549216_923456371023763_1243551433165888931_n 1918873_923456624357071_6498459904795479855_n 12294829_923456364357097_654765375148512063_n 12341106_923456604357073_8179437047482001176_n12341376_923456347690432_4839470972892609509_n 12360338_923456427690424_7033236253287756406_n 12376583_923456484357085_717111916269437966_n12341165_923456991023701_7464353239110357322_n 12360297_923456977690369_4516821849380436354_n 12342720_923457114357022_7905456645541095454_n 12346462_923457127690354_3433675805634608224_n12342554_923457207690346_3814915001299439672_n 12342751_923456647690402_4935966822194930342_n 12346407_923456791023721_1137583832793966481_n 12346462_923457127690354_3433675805634608224_n12360018_923457224357011_2999538146629100605_n12342720_923457291023671_8188289108328240040_n12360069_923457421023658_1884323285882462678_n 12391426_923456984357035_8124756790268149055_n12342343_923457587690308_2287678764313719181_n 12345442_923457571023643_6756941322353114225_n 12366220_923457467690320_7935447190963383821_n 12376583_923457484356985_8062736028334873895_n12391295_923457324357001_172810948474144324_n 12391375_923457374356996_7677973894146722832_n12373165_923457564356977_3659694754539949142_n 12360411_923457677690299_3084492286008665184_n 12391074_923457787690288_4292527321745523548_n11046572_923457944356939_3141224761847007167_n 12341142_923457887690278_1490515785796448908_n 12345394_923457694356964_7241531621818388462_n 12347842_923457874356946_7614465207367622106_n12391026_923457964356937_295108483340229192_n 12391954_923457807690286_8205469509948345541_n12391375_923457951023605_4320113608544560877_n 12359961_923458127690254_1800413705454421672_n 12342569_923458057690261_864376019036782049_n 1915233_923458107690256_1917625311068572601_n 12391074_923458144356919_5725466528257035784_n 11227604_923458181023582_9209891699529829004_n11140319_923458081023592_3706760057946393156_n

Precedente Operai al lavoro nell'azienda Borsalino. Successivo LISÒNDRIA SUT NADAL di Gianni Fozzi