TIM CUP – Alessandria-Juve Stabia 1-0 (Loviso) – 15/08/2015

Tim Cup: Loviso fa felice Alessandria. I Grigi volano ai sedicesimi
 ALESSANDRIA – È ferragosto ma sembra Natale. Un po’ per il tempo, tutt’altro che estivo, un po’ per il grande regalo che i grigi si sono voluti fare davanti al loro popolo. Perché l’1-0 inflitto alla Juve Stabia porta l’Alessandria direttamente ai sedicesimi di finale di Tim Cup.

Scienza disegna la squadra con un 4-3-3 dove Loviso è regista basso davanti alla difesa e Boniperti-Marconi-Fischnaller il tridente designato a macinare occasioni. E proprio sulla testa di Marconi (20′) si concretizza la prima vera occasione grigia. Crossa di Branca e sfera deviata sulla traversa dall’attaccante della formazione di Scienza. Al 30′ è la volta di Boniperti, ma il tiro della punta scuola Juve sfila mesto alla sinistra di Russo. Il primo trillo degli ospiti si fa attendere, ma al 30′ il piede di Ripa non è abbastanza caldo per superare Nordi. E il portiere grigio è ancora protagonista allo scadere. Arcidiacono trova il tempo giusto per calciare, ma anche la respinta felina del numero uno alessandrino. Pronti via e il secondo tempo si apre con l’inzuccata di Ripa (46′) ad esaltare Nordi in angolo. I grigi si intimoriscono e Loviso si arrabbia richiamando i compagni a una maggiore attenzione. Le urla del regista servono e l’Alessandria ritrova la coesione persa nei primi minuti della ripresa. Al 56′ il gol del vantaggio. Fallo su Mezavilla e punizione in fondo al sacco di Loviso per l’1-0. I grigi ora provano a chiudere la partita, ma la Juve Stabia è un osso duro. Il nuovo tridente disegnato da Scienza, per dare tregua a Marconi e compagni, fatica a carburare. D’altro canto l’undici di Ciullo cala alla distanza, consegnando di fatto il quarto turno ai mandrogni.

A dicembre i Grigi si troveranno ad affrontare il Palermo al Barbera. I siciliani infatti hanno battuto 2-1 l’Avellino.

 

Coppa Italia Tim, Loviso regala la qualificazione all’Alessandria

Il match del terzo turno di Tim Cup tra Alessandria e Juve Stabia, unico tra due formazioni di Lega Pro, promuove i piemontesi al confronto con la vincente del match tra Palermo ed Avellino.

Maglia grigia con banda verticale rossa e calzoncini neri per i padroni di casa, completo interamente giallo con profili blu per gli ospiti. Fase iniziale con predominio territoriale dei grigi. L’occasione più interessante della prima frazione capita all’Alessandria con Marconi al 21’ che, di testa su assist di Branca da sinistra, scheggia la parte esterna dell’incrocio dei pali. Mentre la pioggia cresce d’intensità, la risposta delle vespe è affidata ad un tentativo di Ripa il quale, al 35’, costringe Nordi alla respinta. Sul finire del tempo Arcidiacono sfrutta un’uscita non precisa di Nordi e calcia rete, ma lo stesso estremo grigio riesce a deviare in corner. La prima frazione termina così, senza recupero, sul punteggio di 0-0.
Tra il primo ed il secondo tempo un fortunale si abbatte sul “Moccagatta”.
La ripresa, certamente più viva, comincia con gli stessi ventidue e già al 46’ Ripa obbliga nuovamente Nordi a smanacciare in angolo. La gara si sblocca al 56’ grazie a Loviso il quale con una chirurgica punizione trafigge l’incolpevole Russo e porta in vantaggio i grigi. Passano cinque minuti e Nordi è ancora chiamato in causa da Arcidiacono. Poco dopo, invece, Branca non è preciso da pochi metri e, sul ribaltamento di fronte il neo entrato Gatto si libera in area con un sombrero ma non inquadra la porta. Nei minuti finali i tentativi dei campani non sortiscono effetti e la gara si chiude con il successo dei grigi che, per la prima volta da quanto questa manifestazione si disputa con questa formula, accedono al quarto turno.

Alessandria-Juve Stabia 1-0
Marcatori: 56’ Loviso
Alessandria (4-3-3): Nordi; Sosa, Morero, Sirri, Sabato; Mezavilla, Loviso, Branca; Boniperti (64’Marras), Marconi (68’ Bocalon), Fischnaller (81’ Nicco). A disposizione: Vannucchi, Picone, Manfrin, Spighi, Iunco. Allenatore Giuseppe Scienza.
Juve Stabia (4-4-2): Russo; Cancellotti, Polak, Liotti, Contessa; Nicastro (77’ Vella), Maiorano, Carrotta (87’ Palma), Arcidiacono; Gomez (60’ Gatto), Ripa. A disposizione: Mennella, Romeo, Mileto, Carillo, Buondonno, Caserta. Allenatore Salvatore Ciullo.
Arbitro: Daniele Minelli di Varese (Schedone – Di Fiore; IV uomo Manganiello).
Note: serata fresca con cielo nuvoloso e scrosci di pioggia, terreno in buone condizioni; ammoniti: Sosa, Marras (A), Ripa (JS); calci d’angolo 3-2; recupero 0’+3’; spettatori duemila circa (paganti 1.787). Presenti una trentina di tifosi campani nel settore ospiti.

Top & Flop di Alessandria-Juve Stabia

La gara tra Alessandria e Juve Stabia, match valido per il terzo turno di Tim Cup, si è chiusa sul punteggio di 1-0 grazie alla rete di Loviso al 56’.
Meritato successo dei grigi che riescono a prevalere sulle vespe in un match comunque equilibrato e con notevoli spunti d’interesse.

 

Ecco Top e Flop della gara.
TOP
Loviso (Alessandria): la sua parabola su punizione vale il prezzo del biglietto. Inoltre, con la preziosa collaborazione di Branca, costruisce la trama di gioco dei grigi. Da sottolineare anche la prestazione del portiere Nordi, sempre puntuale nei suoi interventi. PRECISO
Cancellotti (Juve Stabia): maiuscolo nel duello con il temuto Fischnaller cerca di rendersi pericoloso anche in chiave offensiva. Insieme a lui da citare le prove di Arcidiacono e Ripa. AFFIDABILE

FLOP
Boniperti (Alessandria):
prova comunque adeguata, ma meno incisiva rispetto ad altri compagni. SUFFICIENTE
Gomez (Juve Stabia): al contrario del compagno di reparto Ripa non lascia traccia sulla gara. IMPALPABILE

 

Che grande Alessandria, con la perla di Loviso. Juve Stabia ko, Grigi nella storia #andiamoaPalermo
Alessandria | 15/08/2015 — Sempre più nella storia: una perla su punizione di Loviso e una gara enorme di tutti. Per battere un’avversaria solida, la Juve Stabia, e prenotare il volo per Palermo. Per il quarto turno di Tim Cup: mai così in alto, con una prestazione da squadra vera, importante. Che ha già una identità e una consistenza di testa che sono garanzie per il futuro
Alessandria con lo stesso tridente d’attacco di Vercelli e l’unica variazione nell’undici iniziale è Sabato per Manfrin. La Juve Stabia cambia in attacco, con il ritorno di Ripa, a far coppia con Gomez
Al 3′ la prima occasione per i Grigi: progressione di Branca, la difesa chiude su Marconi, Sabato riprende palla e la tocca a Loviso, missile che passa un metro sull’incrocio. All’11’, l’Alessandria batte subito una punizione sulla trequarti sinistra e Marconi va in gol, ma l’arbitro non convalida perché il punto di battuta è spostato di un paio di metri. Sulla ribattuta Loviso cerca la zampata ad effetto, con palla sull’esterno della rete. Ospiti pericolosi al 17′, con una buona girata di testa di Ripa, sul fondo. Ancora Grigi al 20′, sul taglio di Branca da sinistra, Marconi, sul secondo palo, gira di testa, di un nulla alto. Alla mezzora manovra in velocità e diagonale di Branza, che ‘rotola’ sul fondo. Mezavilla (32′) esce bene in pressing, di potenza, e scarica su Boniperti e Russo si accartoccia e para. Due minuti dopo il pericolo più grosso sulla percussione centrale di Arcidiacono, che serve Ripa, conclusione di punta, centrale, di Ripa, grande Nordi di pugno. Ancora il numero 1 Grigio impegnato al 44′: la prima uscita non è felice, ma sul tocco di Arcidiacono si supera, toccando in angolo. E il vero miracolo lo fa al 1′ della ripresa sul colpo di testa, potentissimo, di Ripa destinato nell’angolino basso. Avvio aggressivo delle vespe, che provano a chiudere i Grigi nella loro metacampo. Ma la risposta alessandrina è una meraviglia di Loviso, dalla piastrella magica dei bomber: vertice destro, un capolavoro che infila Russo. Un premio alle prove generali di giovedì, un’ora in più in campo. Al 16′ ancora Nordi superlativo, volo sul gran tiro di Arcidiacono. Due minuti dopo potrebbe essere raddoppio, Loviso pennella per Banca, palla che schizza sul terreno e il centrocampista non riesce ad incrociare come vorrebbe. Proteste alessandrine al 38′ per un tocco di mano di Contessa sul cross di Marras, ma l’arbitro opta per l’involontarietà. Poi la gestione intelligente del vantaggio, anche nell’assalto finale delle ‘vespe’, che non pungono. Sotto un diluvio, ma anche le gocce di pioggia sono lacrime di gioia. Sì, andiamo a Palermo.
Alessandria – Juve Stabia 1-0
Marcatori: st 11′ Lovio
Alessandria (4-3-3): Nordi; Sosa, Morero, Sirri, Sabato; Mezavilla, Loviso, Branca; Boniperti (18′ st Marras), Marconi (23’st Bocalon), Fischnaller (35’st Nicco). A disp.: Vannucchi, Picone, Manfrin, Spighi,, Iunco. All.: Scienza
Juve Stabia (4-4-2): Russo; Cancellotti, Polak, Liotti, Contessa; Nicastro (31’st Vella), Maiorano, Carrotta (41’st Palma), Arcidiacono; Ripa, Gomez (15’st Gatto). A disp.: Mennella, Romeo, Mileto, Carillo, Buondonno, Caserta. All.: Ciullo
Arbitro: Minelli di Varese
Assistenti: Schenone di Genova e Di Fiore di Aosta, 4° uomo Manganiello di Pinerolo
Note: Serata temperata, terreno buono, spettatori: 1900 circa (1787 paganti) Ammoniti: Sosa, Ripa, Marras Angoli: 3-2 Recupero: pt 0′, st 3′
Scienza: “Il mix giusto: vestito elegante, ma anche tuta da lavoro sporca di olio. Il gruppo ha capito che stagione dovremo affrontare”
Alessandria | 15/08/2015 — Alla vigilia Beppe Scienza si era anche sbilanciato. “La qualificazione sarebbe prestigiosa per la società, per la tifoseria, anche per noi”. Adesso che l’Alessandria è al quarto turno di Tim Cup, dove non era mai arrivata – “mi sembra che questo sia un risultato storico e noi ne siamo orgogliosi e felici” – il tecnico dei Grigi mette in evidenza anche il bello della prestazione. “Vittoria ottenuta con pieno merito. Con un quarto d’ora finale di mentalità operaia, da cui non possiamo prescindere. Perché se sappiamo, nella stessa partita, vestirci eleganti e poi indossare la tuta da lavoro, sporchi di grasso e di olio, la miscela è quella giusta per fare strada e grandi cose”. Non è stupito, il tecnico, della solidità della Juve Stabia. “Mi aspettavo questa avversaria: solida, tosta, con giocatori molto forti. In attacco, ma anche sulle fasce. Questa sera abbiamo avuto la conferma che le partite sono lunghe, sono difficili e che anche una formazione forte come la Juve Stabia è venuta qua al Moccagatta ad aspettare. Con il gol, gli spazi si sono aperti e in almeno due o tre occasioni, anche per fuorigioco millimetrici, non siamo riusciti a chiudere il risultato. Però – insiste Scienza – l’atteggiamento di questa sera è quello giusto, anche chi entra dalla panchina deve ‘sbattersi’ come hanno fatto i tre inensti di questa sera. Questa è la vittoria: il gruppo sta capendo, sempre di più, il tipo di stagione che dovremo affrontare. Per essere protagonisti, dobbiamo avere, sempre, questo tipo di mentalità: non si vincono le partite solo perché si è belli e firti, si vincono anche perché si ha quella ‘roba là’ sotto”
Sosa: “Abbiamo giocato l’uno per l’altro. Questa è la strada anche per il campionato”
Alessandria | 15/08/2015 — La vittoria sulla Juve Stabia non consegna solo il biglietto per Palermo (2-1 sull’Avellino) per il 2 dicembre. regala anche più spettatori rispetto all’esordio con l’Alto Vicentino: la sera di ferragosto 2mila persone circa a godere con i Grigi e a spingerli verso un tragiardo storico è un risultato che dà garanzie per il futiro. Il terzo atto della Tim Cup è, anche, una conferma: la condizione eccellente, la duttilità e la determinazione del ‘Cino’ Sosa. Lui parla sul campo e fa festeggiare e questo conta: per l’Alessandria, per il campionato che verrò. “Soddisfatto per la mia orova? Certo, ma anche e soprattutto per la prova di carattere che tutti abbiamo dato, gli undici dell’inizio e i tre che sono entrati e hanno dimostrato di essere sul pezzo. Abbiamo giocato uno per l’altro. Ci siamo aiutati e si è visto: questo è lo spirito, questa è la strada da seguire anche in campionato”. Squadra anche più in salute, con la condizione che cresce insieme al gioco. “Esatto. Non mi sembra proprio che la squadra abbia accusato stamchezza. Magari iol campo, nella ripresa, ha rallentato un po’. Ma fra le due squadre l’Alessandria è stata la più brillante” .
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