Ricordo dell’inutile strage dal cielo: un memoriale con i nomi delle 559 vittime dei bombardamenti

Morte fra il 1940 e il ’45 ad Alessandria: a settant’anni di distanza dovrebbe essere realizzata una “stele pittorica” con tutti i loro nomi e un video su cui consultare le biografie di ognuno.

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Un memoriale in municipio per le vittime dei bombardamenti, settant’anni dopo. Furono 559 quelle accertate in città fra il 1940 e il ’45: a settant’anni di distanza con tutti i loro nomi dovrebbe essere realizzata una «stele pittorica» con annesso video touch screen su cui consultare le biografie di ognuno.

 

Il progetto

L’idea parte da Piero Sacchi che trent’anni fa curò uno studio, in collaborazione con gli studenti delle scuole medie, per il Centro di Documentazione e di Educazione alla Pace recuperando nomi, cognomi, età e quasi sempre professione di tutte le vittime: 552 quelle che si poterono identificare mentre sette rimasero ignote. «Chiediamo che la memoria per l’inutile sacrificio di quelle persone morte innocenti e delle loro famiglie esca dalla rimozione collettiva e sia riconosciuta con un atto pubblico». Destinato ancora una volta alle scuole. Una grande tela altra 4 metri e larga due, con i nomi a colori e in rilievo. «Potrebbe essere realizzata dall’alessandrino Massimo Orsi, particolarmente esperto in questo tipo di realizzazioni». Indica anche il luogo per sistemarla: l’atrio al primo piano del Municipio, al riparo da intemperie e vandali, ma accessibile da tutti i cittadini. A fianco il monitor con accesso al sistema di archiviazione multimediale.

 

Impegno per fine aprile

La data scelta per inaugurare è il 30 aprile, anniversario del primo e più sanguinoso bombardamento della città (239 morti). Non c’è molto tempo. Ma l’assessore alla Cultura, Vittoria Oneto – che con la collega Maria Teresa Gotta ha preso in carico l’iniziativa – assicura che il Comune ce la metterà tutta. Il problema, manco a dirlo, sono i soldi: il sommario preventivo parla di meno di 15 mila euro. «Cercheremo sponsor e donazioni, al massimo potremo realizzarlo a step: subito la tela, poi il supporto multimediale. È comunque troppo importante per la comunità, dobbiamo farcela».

 

L’aiuto delle famiglie

Un appello viene anche rivolto alle famiglie delle vittime: possono offrire immagini private per affiancare quelle della Fototeca comunale, oltre a nuove informazioni da inserire sul data base. «Ci si può rivolgere direttamente all’assessorato alla Cultura» aggiunge la Oneto. La loro memoria è fondamentale per tramandare alcune delle pagine più terribili vissute da Alessandria nel secolo scorso. Dopo un primo bombardamento ad opera dei francesi il 14 giugno del ’40 – dodici morti in una cascina di Litta Parodi -, la città fece per anni da spettatrice ai raid che si susseguivano su Milano, Torino e Genova. Fino alla drammatica domenica dell’Ascensione del ’44 quando al mattino fu investito dalle bombe il rione Cristo e nella notte edifici come il Teatro Municipale e il Duomo. Altro episodio mai dimenticato il 5 settembre, con i 39 morti nel rifugio sotto la Cittadella. Infine il 5 aprile del ’45, a guerra di fatto conclusa, l’inutile massacro (160 morti) che distrusse anche l’Asilo di via Gagliaudo.

di Piero Bottino

http://www.lastampa.it/2015/01/19/edizioni/alessandria/ricordo-dellinutile-strage-dal-cielo-un-memoriale-con-i-nomi-delle-vittime-dei-bombardamenti-ryhLKyPiD0ByI8IbQStMfN/pagina.html

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