






























foto Sergio Di.
















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Arrivano i primi pezzi dell’arco (giugno 2015)
ALESSANDRIA – Scatta da questo mercoledì 1 luglio l’ordinanza dell’amministrazione comunale di Alessandria per le modifiche alla viabilità in Lungo Tanaro Solferino e San Martino per consentire i lavori di raccordo del ponte Meier alla strada lato città.
Per un mese, o comunque fino alla fine dei lavori, verrà chiuso il tratto dalla rotonda di Largo Catania a quella di Spalto Borgoglio all’altezza del Palacima, ma entrambe le rotatorie rimarranno comunque percorribili.
I residenti, i commercianti e i clienti diretti nelle attività lungo il tratto di strada, insieme ai mezzi di soccorso e di pronto intervento, potranno accedere a Largo Catania uscendo dal varco aperto in corrispondenza dello spartitraffico centrale posto all’altezza di via Gentilini e dirigersi quindi in via Gentilini o in largo Catania.
Da Spalto Borgoglio, sempre da mercoledì 1 luglio e fino alla fine dei lavori, potranno accedere i mezzi di soccorso e di pronto intervento. I residenti e i commercianti delle attività fra la rotatoria e via Casale avranno accesso da via Palestro e uscita in via Casale o dal varco aperto in corrispondenza dello spartitraffico centrale all’altezza di via Casale, con direzione rotatoria Pala Cima.
Tra i provvedimenti viabili disposti dal Comune di Alessandria anche l’istituzione di un doppio senso di circolazione esclusivamente per i residenti e i commercianti nella semicarreggiata di Lungo Tanaro San Martino compresa fra la rotatoria di Spalto Borgoglio e via Palestro.
Fino al termine dei lavori per il raccordo del ponte “lato città” verranno inoltre chiuse di via Fermi e di via Toscanini da Lungo Tanaro Solferino. Solo i residenti, i commercianti della zona e gli automobilisti diretti al parking di piazza Gobetti potranno entrare e uscire da corso Monferrato.
Infine, verrà istituito un doppio senso di circolazione in via Casale, nel tratto compreso fra corso Monferrato e Lungo Tanaro Solferino con contestuale istituzione di segnaletica di cantiere di “dare precedenza” in via Casale all’intersezione con Lungo Tanaro Solferino. I veicoli provenienti da corso Monferrato potranno raggiungere lo Spalto percorrendo via Casale e uscire dal varco aperto in corrispondenza dello spartitraffico centrale posto fronte via Casale.
L’ordinanza avrà effettiva efficacia solo quando la segnaletica stradale di deviazione dei percorsi sarà correttamente posizionata.

http://www.radiogold.it/notizie/5-cronaca/70355-il-meier-torna-ad-unire-le-sponde-del-fiume-tanaro-tutto-intorno-intanto-procedono-i-lavori-per-creare-la-giusta-cornice-per-il-nuovo-ponte.
VENERDI 7 AGOSTO 2015
ALESSANDRIA – Domattina, alle 9.30, ci sarà un nuovo sopralluogo al cantiere del ponte Meier per l’innalzamento della prima parte dell’arco. Si tratta di un momento importante per la struttura e che permetterà agli alessandrini di assaporare l’impatto che avrà la struttura una volta completata.
L’arco dovrebbe apparire nella sua interezza entro il 17 agosto. Di seguito abbiamo riportato una infografica che racchiude le principali informazioni di queste operazioni.
08/08/2015
ALESSANDRIA – Questo sabato mattina, alle 9.30, ci sarà un nuovo sopralluogo al cantiere del ponte Meier per l’innalzamento della prima parte dell’arco. Si tratta di un momento importante per la struttura e che permetterà agli alessandrini di assaporare l’impatto che avrà la struttura una volta completata.
L’arco dovrebbe apparire nella sua interezza entro il 17 agosto. Di seguito abbiamo riportato una infografica che racchiude le principali informazioni di queste operazioni.
AGGIORNAMENTO: L’attesa è stata lunga, ma intorno alle 12 di questo sabato il primo blocco dell’arco del Ponte Meier è stato sollevato. Gli operai, in cantiere di prima mattina, hanno dovuto sostituire le funi già agganciate alla gru e così l’operazione è slittata di qualche ora rispetto a quanto annunciato. Sotto un sole cocente, anche il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, insieme al Presidente del Consiglio Comunale, Enrico Mazzoni , all’assessore al bilancio Giorgio Abonante e all’Ingegnere Capo del Comune, Marco Neri, ha atteso il momento in cui la gru ha finalmente alzato il primo blocco. Sono poi bastati circa 10 minuti per veder sistemato “in geometria” il pezzo dell’arco. Un maxi blocco da 230 tonnellate sollevato dall’altrettanto imponente gru quasi fosse una piuma.
Ad assistere alla delicata operazione anche tanti cittadini. Alcuni, ormai “fedelissimi” del cantiere del Ponte Meier erano “in posizione” già dalle 7 del mattino, hanno raccontato, e non si sono persi neanche un minuto delle operazioni di sollevamento. “Unica pecca” hanno spiegato, non avere più la possibilità di vedere da vicino cosa fanno gli operai. La nuova delimitazione dell’area non permette, ovviamente per ragione di sicurezza, di avvicinarsi al ponte. “Per noi pensionati, però, vedere gli operai che si muovono avanti e indietro è la parte più bella” ha spiegato un “umarell” nostrano con gli occhi fissi sul cantiere. Di lavoro da fare, del resto, gli operai ne hanno ancora parecchio. Dopo aver sollevato il primo blocco dell’arco dovranno subito metterlo in sicurezza. Un’operazione che durerà altre 6-7 ore e che dovrà ovviamente essere ripetuta per ognuno dei blocchi che compongono l’arco. Sollevato questo sabato il primo, il più vicino alla città, martedì gli operi si occuperanno della parte più grande, il secondo blocco lato città, che da solo pesa 300 tonnellate.
















Ponte Meier, issata la seconda arcata
Il cronoprogramma dei lavori prevede il completamento dell’arco entro Ferragosto. Le gru saranno spostate domani, giovedì, dall’altra parte del fiume Tanaro per innalzare le ultime due arcate: al termine del posizionamento l’arco avrà una dimensione di 196 metri circa.
L’arco non rappresenta solo un fatto estetico ma anche, e soprattutto, statico. Sarà infatti collegato al manufatto attraverso cavi di acciaio che garantiscono stabilità al ponte, fungendo, in pratica, da tiranti.I lavori di realizzazione del ponte dovrebbero terminare, salvo intoppi, entro la fine dell’anno. La struttura aprirà al traffico solo dopo il collaudo, presumibilmente entro la primavera del 2016.

Ponte Meier, oggi l’ultimo atto per il completamento dell’arco
Da questa mattina tecnici e ingegneri sono al lavoro per posizionare la quarta arcata e completare così l’arco che sorreggerà il ponte. E’ l’intervento più delicato, in quanto le parti dovranno combaciare con una precisione millimetrica
Si tratta di un’operazione più complessa rispetto alle precedenti in quanto le parti dovranno combaciare con una precisione quasi millimetrica per poter essere imbullonate. Il pezzo mancante, il quarto, ha un peso di circa 200 tonnellate di acciaio speciale. Subito dopo il posizionamento, le squadre di operai si metteranno all’opera per “chiudere” l’arco con bulloni, lavorando in sospensione.



Una volta terminato, l’arco avrà una lunghezza complessiva di circa 196 metri. Sarà ancorato al ponte con cavi di acciaio che fungeranno da tiranti e da sostegno al ponte stesso in quanto è prevista la demolizione, in una fase successiva, dei piloni su cui attualmente si poggia il manufatto.
Secondo il cronoprogramma iniziale, i lavori termineranno entro la fine dell’anno e la struttura, dopo la fase di collaudo, dovrebbe aprire definitivamente al transito della auto entro la primavera 2016.











AGGIORNAMENTO ORE 20 Ancora poche ore di attesa e il grande arco del Meier sarà completato. Domani mattina, alle 7.45, sarà innalzata la quarta e ultima parte, lato Cittadella. Poi la componente più spettacolare del manufatto sarà completata. I lavori proseguiranno, l’inaugurazione nel 2016






È un arco (foto di Ivano Panarello) che si sta facendo un po’ attendere. Oggi sono iniziate solo nel tardissimo pomeriggio le operazioni per sistemare la terza parte L’obiettivo, al momento, resta quello di concludere il montaggio dell’intero arco del ponte Meier entro Ferragosto. E oggi è il giorno decisivo prima della pausa. L’arco ha una funzione ovviamente portante, oltre che estetica, e rappresenta l’elemento di maggiore richiamo dell’opera progettata dall’architetto statunitense. La realizzazione del ponte sul Tanaro ha finora registrato un ritardo che si attesta intorno a un anno. E aprirà nel 2016.



Novembre 2015 – foto Fernando Vangeli
Prima passeggiata sul ponte meier (31 dic 2015 – foto Sergio Di)

foto Betta Tempesta – febbraio 2016
foto Gianni Armano.

La meraviglia di correre sul ponte Meier: quasi 7 mila gli iscritti alla StrAlessandria
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Sabato, 14 Maggio 2016
ALESSANDRIA – Circa 7 mila alessandrini non hanno resistito al fascino senza tempo della StrAlessandria. Passare per la prima volta sul Ponte Meier, poi, è stato uno stimolo ulteriore che ha spinto ad accorrere in massa alla Cittadella. Finite le 6500 magliette di questa edizione, nelle ultime ore prima del via, gli organizzatori hanno distribuito, ed esaurito, anche le magliette di un anno fa. Il ponte si è riempito di persone e la serata è diventata subito una festa colorata, piena di sorrisi e di meraviglia.
In molti hanno puntato lo sguardo sull’arco prima di concentrarsi sul percorso fatto di atleti, di persone normali a caccia del record personale, di cittadini trascinati dal clima gioioso o di famiglie libere di scorrazzare per le vie del centro.
“Una StrAlessandria strepitosa” ha detto il sindaco di Alessandria Rita Rossa “è stata la vittoria di una città unita che vuole guardare al futuro con fiducia. E il passaggio sul Meier è stato un successo. Bisogna pensare positivo e crederci, noi lo abbiamo fatto e il ritorno in termini di partecipazione entusiasmo e contentezza è stato grande. Anche io l’ho corsa nonostante un recente intervento alla schiena. All’inizio volevo correre solo sul ponte, ma poi l’ho fatta tutta.”
Ieri infatti il tempo ha graziato un appuntamento che in molti ricorderanno. È stata la prima StrAlessandria sul ponte Meier con un epilogo festoso in Cittadella il luogo che promette di diventare il fulcro della città. Venerdì Alessandria ha assaggiato quello che potrebbe diventare in un immediato futuro se tutto procederà come deve. I cittadini hanno dimostrato di esserci e di voler raggiungere quel traguardo di corsa, come hanno fatto gli agonisti ieri.
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Pronti ad “accendere” l’arco del Meier, tecnici e operai si preparano per il collaudo statico del ponte
Giovedì, 26 Maggio 2016
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ALESSANDRIA – Molto probabilmente non rimarrà acceso, ma da venerdì l’arco del Meier sarà illuminato da 40 punti luce rigorosamente bianchi, cosi come vuole l’architetto americano. Gli operai di Enel Sole in queste ore si stanno muovendo all’interno della caratteristica curva del ponte proprio per sistemare le ultime luci. Terminata questa operazione, da lunedì si tornerà a lavorare sulle funi per la tesatura finale e, contemporaneamente, gli operai finiranno di sistemare le velette. Sulle sponde del Fiume Tanaro, intanto, ci si prepara anche al banco di prova più importante per il ponte Meier. Entro la prima metà di giugno, ha anticipato il responsabile del progetto, l’ingegnere del Comune di Alessandria, Marco Neri, si partirà con il collaudo statico del ponte. Proprio in questi giorni i tecnici stanno definendo i vari schemi di carico, andando alla ricerca di quelli “più sfavorevoli”. Gli esperti stanno valutando varie ipotesi che dovranno poi essere condivise con i collaudatori. Solo una volta ottenuto l’ok si potrà passare alle prove pratiche che dureranno, indicativamente, una manciata di giorni. Diversi camion a pieno carico verranno posizionati sulla parte viabile del Meier mentre per simulare il peso di persone e ciclisti sulla parte pedonale si utilizzeranno dei grossi materassi pieni d’acqua o, in alternativa, dei mezzi leggeri. I camion e i materassi d’acqua verranno poi spostati in varie posizioni per caricare il ponte in maniera differente e “nel peggior modo possibile”. L’obiettivo è infatti valutare la “reazione” fisica della struttura che dovrà rispettare i calcoli teorici. Questi test sono ovviamente fondamentali per valutare la stabilità strutturale del ponte e solo una volta passato il collaudo statico l’opera si potrà considerare “ultimata”. Ad oggi la data ultima ancora cerchiata sul calendario per raggiungere questo traguardo è quella del 28 giugno. A scanso di equivoci, “ponte ultimato” non vuol dire comunque “ponte finito”. Per terminare anche le opere di finitura serviranno poi altri due mesi. Almeno fino al termine di agosto gli operai dovranno smanettare con il complicato carter , “un abbellimento” che già nelle passate settimane ha creato più di un guaio. Durante il montaggio dei pannelli di prova la ditta Cimolai si è accorta della necessità di effettuare alcune modifiche tecniche e questo ha rallentato le operazioni. “I pannelli sono comunque già in produzione” ha precisato Marco Neri. Quando il carter sarà montato si potranno poi sistemare anche i suoi punti luce, sempre “rigorosamente bianchi”che dovranno illuminare gli stalli sotto l’arco e le travi di collegamento e a quel punto il ponte si potrà considerare, si spera, anche “finito”. I prossimi mesi serviranno comunque anche per i raccordi stradali. I lavori lato città dovrebbero iniziare la prossima settimana “senza sconvolgimenti per la viabilità” ha garantito l’ingegnere di Palazzo Rosso.
Tatiana Gagliano
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Foto sopra: collaudo del ponte Meier (giugno 2016)
Meier promosso al test di staticità. Ma con il brivido
Alessandria | 24/06/2016 — Ponte Meier promosso, anche se con qualche brivido (pur previsto), all’esame di staticità: tra la giornata di mercoledì e quella di ieri, infatti, sono stati simulati, grazie a camion e jersey, i carichi massimi che la struttura potrà sopportare.
In particolare, sulle corsie veicolari sono stati posizionati sedici tir (pesanti ciascuno 42 tonnellate) in doppia fila: la coda di automezzi è arrivata a una lunghezza di circa sessanta metri, pari a un terzo della lunghezza totale del ponte.
Là dove invece verrà installata la passerella ciclopedonale in legno, sono state installate delle barriere jersey capaci di riprodurre il carico della folla che, in caso di ‘pienone’, dovrebbe transitare a 500 chili a metro quadro.
Arco e tensori hanno fatto ampiamente la loro parte: l’unico brivido, se così vogliamo chiamarlo, è arrivato proprio all’inizio del test quando, parcheggiati tutti insieme i mezzi pesanti (invece che salire gradualmente di peso), le funi hanno cominciato a vibrare per l’arrivo dell’improvviso carico, mentre il piano viabile si è leggermente inclinato. – See more at: http://www.ilpiccolo.net/articolo.php?ARTUUID=E743360A-AA8F-48A6-A053-8AB4A507528E&MUUID=EE84C54B-9384-45C0-A592-1831041F9DA1#sthash.YxqsfJdU.dpuf
Partito il collaudo del Meier ad Alessandria
Mercoledì, 22 Giugno 2016
AGGIORNAMENTO ORE 18: Il collaudo del ponte Meier sta procedendo bene. Le prime verifiche hanno dato responso positivo. La struttura ha risposto bene ai test di questo mercoledì e la deformazione, per il passaggio dei 16 mezzi pesanti da 40 quintali ciascuno, è stata inferiore al previsto e una volta scaricato il ponte è tornato ai valori iniziali. Le operazioni di collaudo proseguiranno anche questo giovedì.
AGGIORNAMENTO ORE 16 – Sono partite regolarmente questo mercoledì mattina le operazioni di collaudo del ponte Meier. Sotto la galleria trovate la descrizione dell’operazione.
ALESSANDRIA – È tempo di esami per il ponte Meier. Oggi e domani la struttura avrà decine di occhi e sofisticate strumentazioni puntati addosso per l’atteso collaudo. L’operazione è stata preparata nei minimi dettagli e una volta completata permetterà di affrontare con serenità la fase finale dei lavori che porteranno alla consegna del ponte. “Il collaudo strutturale è la parte essenziale dell’idillio finale di un’opera d’arte, in questo caso il ponte Meier – ha spiegato l’ingegner Piergiuseppe Dezza, direttore della Direzione Edilizia e Trasporti della Provincia. I carichi reali del ponte, cioè quelli del normale traffico di mezzi e pedoni, verrà simulato con dei carichi imposti alla struttura, nello specifico saranno autocarri pesanti ciascuno 42 tonnellate. Da una parte, cioè sul lato stradale, quello che verrà impiegato per il transito dei mezzi,saranno posizionati 16 autocarri di 42 tonnellate. Quindi ci sarà una doppia fila di mezzi, lunga una sessantina di metri, pari a un terzo della lunghezza totale della struttura“.
Il collaudo naturalmente riguarderà anche la parte pedonale: “in questo caso verranno posizionate delle barriere jersey. Riprodurranno il carico della folla che, in caso di condizioni massime, dovrebbe transitare a 500 chili a metro quadro“.
Calcoli e programmi di simulazione hanno già definito i parametri che dovranno essere valutati nel corso del collaudo: “noi prevediamo, caricando il ponte a più step e cioè trasferendo i carichi sul lato centrale e poi sulle altre due spalle, di leggere delle deformazioni contenute nei limiti elastici calcolati e verificati. Essendo una struttura di metallo la cosa fondamentale è che, una volta scaricata, torni alla situazione originaria e annulli quasi definitivamente la deformazione o rimanga nell’ordine del 10-15% della massima deformazione misurata“.
Se le misurazioni non dovessero essere rispondenti alle previsioni “i collaudi si rifaranno fino a che il comportamento della struttura, che avrà immagazzinato i carichi precedenti, acquisirà l’elasticità necessaria. Le misurazioni, essendoci il Tanaro in veemente deflusso, verranno calibrate stando sulla struttura. Quindi ci saranno strumenti topografici di precisione. Sono state posizionate le mire di riferimento in diversi punti, definiti con il progettista e con l’impresa. il tutto verrà monitorato con accuratezza, constatando anche la temperatura perché il calore influisce ovviamente sulle strutture di acciaio“.
Le operazioni inizieranno questa mattina e andranno avanti per circa due giorni: “sono tre i complessivi carichi con tanti passaggi intermedi. Se siamo fortunati, dovremmo riuscire a fare la prova più importante, quella della mezzeria del ponte e su una delle due spalle nel corso di questo mercoledì. Poi, probabilmente, giovedì mattina faremo la prova sulla seconda spalla“.
Terminato il collaudo la strada per il Meier sarà in discesa: “completate le operazioni di verifica il ponte è collaudato strutturalmente, ed è la cosa essenziale per opere di questo tipo. Poi ci sono tutti i dettagli che curerà il Comune: mettere in opera i guard rail di contenimento per il transito delle macchine, l’ultima parte del manto stradale, installare le passatoie in legno per i pedoni oltre ad opere di finitura e abbellimento“.
Per l’Ingegner Dezza il collaudo di questo mercoledì fa parte della routine di lavoro anche se condito da un pizzico di emozione: “l’opera è di altissimo livello ingegneristico e la luce tra gli appoggi di 185 metri è sicuramente considerevole. Non è banale trovare sul proprio percorso professionale manufatti di questo tipo. Il professionismo che ho incontrato in questi giorni nelle imprese che stanno lavorando e in tutto il personale coinvolto è elevatissimo. Aggiungo anche che i protocolli di saldatura dei giunti che costituiscono le parti metalliche provengono dai protocolli di chi sta lavorando per il raddoppio del canale di Panama, quindi qualcosa di veramente eccelso“.
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Esame superato per il Meier e Dezza ora propone un imbocco “più altisonante” per valorizzarlo
Venerdì, 24 Giugno 2016
ALESSANDRIA – Esame superato per il ponte Meier, il collaudo iniziato mercoledì ha dato esito positivo. I due giorni di lavoro e di analisi hanno soddisfatto pienamente l’ingegner Piergiuseppe Dezza che ha diretto le operazioni: “da un punto di vista dei carichi il test è stato assolutamente positivo. A ponte scarico, esaurito il collaudo, la verifica ha dato valori molto buoni con una deformazione solo del 3%. Una variazione che credo si annullerà addirittura nel corso dei prossimi giorni anche se in realtà questo è un dato ininfluente perché le percentuali tollerabili erano tra il 10 e il 15%”.
Le operazioni sono iniziate mercoledì per terminare giovedì: “le giornate sono state molto impegnative. Giovedì abbiamo fatto il terzo passaggio regolarmente e ora stiamo analizzando i dati per produrre i documenti richiesti dall’amministrazione. La giornata più complessa è stata quella di mercoledì come potranno testimoniare anche i residenti della zona che hanno udito degli schiocchi, rumori abbondantemente previsti e prodotti dai bulloni del ponte. La struttura infatti, avendo tantissime unioni bullonate, al momento della fortissima sollecitazione causata dai camion sulla mezzeria, concentrati in una tratta di 60 metri, ha prodotto una ipertrazione e tensione delle giunture che si sono assestate. Quindi, come in tutti i casi di strutture metalliche, al primo vero carico eccezionale c’è stata una reazione di cedimento anelastico.”
Gli strumenti hanno perciò registrato una variazione rispetto allo stato iniziale non recuperata nel primo test e per questo è stato necessario ripetere il carico: “nel secondo passaggio non si è sentito alcun rumore, la struttura si è assestata come era prevedibile, e quindi la prova si è sviluppata in maniera assolutamente felice. I 520 millimetri di deformazione al momento dello scarico del ponte sono stati assorbiti. Noi avevamo parlato di un 10-15% come limite di deformazione sopportabile e invece dopo il test il massimo registrato è stato solo del 3%.”
Nessun problema neanche per il passaggio pedonale dove sono stati collocati i jersey per simulare la presenza dei pedoni. “Adesso il ponte sta andando avanti con i lavori nella sua logica di finitura che lo porta ad avere le travature metalliche, la posa in opera dei guardrail e tutto il resto“. Tra i lavori anche quelli agli ingressi della struttura, per i quali Dezza ha anche lanciato un invito all’amministrazione: “vedo che stanno lavorando agli imbocchi della città e mi piacerebbe ce ne fosse uno più altisonante di quello che si sta realizzando perché l’opera merita e dovrebbe essere un simbolo per la città. Sarebbe bello pensare a qualcosa di diverso“.
L’ingegnere ha in mente qualcosa ma non svela nulla: “lo tengo per me e lo relaziono a chi di dovere“.
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Prove di illuminazione del Meier. Accese le 40 luci dell’arco
Venerdì, 27 Maggio 2016
ALESSANDRIA – Prove di illuminazione questo venerdì sera sul ponte Meier. Alle 21.30 sono state accese le quaranta lampade che, dall’arco, illuminano la sede stradale. Il test servirà a valutare l’impatto delle luci sulle auto quando potranno circolare sul ponte. Dopo la prova di questo venerdì sera l’arco rimarrà acceso tre ore al giorno.
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Le 40 luci dell’arco del Meier accendono la notte sulle sponde del fiume Tanaro nelle foto gentilmente inviate da Elena
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Ecco l’arco illuminato negli scatti di Sara Toro
foto Chiara Angeleri (settembre 2016)
foto Fernando Vangeli (settembre 2016)
Ottobre 2016 – foto Massimo Mussi
Il 23 ottobre 2016 l’inaugurazione del Meier di Alessandria: la nuova viabilità sul ponte
ALESSANDRIA – E’ scattato il conto alla rovescia per l’attesa apertura alle auto del Ponte Meier di Alessandria. Dopo il taglio del nastro, domenica 23 ottobre, anche gli automobilisti potranno passare da una sponda all’altra del fiume Tanaro percorrendo l’opera progetta dall’architetto americano Richard Meier. I veicoli transiteranno proprio lungo la parte del ponte dove tanti cittadini hanno già “messo piede”, ad esempio durante la passeggiata dell’ultimo dell’anno il 31 dicembre 2015. Dall’inaugurazione in avanti, infatti, quello spazio sarà riservato esclusivamente alle vetture. Entrambi gli accessi, sia lato città che Cittadella, saranno a una corsia. A partire da metà ponte le corsie in uscita diverranno due per consentire un deflusso più agevole. A regolare il passaggio delle auto sia in Lungo Tanaro che in via Pavia saranno semafori “semi-attuati” dal traffico. Praticamente, ha spiegato il Rup del Meier, l’ingegnere del Comune di Alessandria Marco Neri, i tempi saranno regolati anche in funzione del traffico veicolare lungo la direttrice principale. Sulla pagina Facebook di Radio Gold alcuni alessandrini si sono chiesti perchè non siano state realizzate delle rotonde per velocizzare l’accesso ed evitare code. I semafori, ha spiegato Marco Neri, a differenza delle rotatorie, garantiscono un attraversamento più sicuro a pedoni e ciclisti. Il Ponte Meier, del resto, nella mente di chi l’ha progettato privilegia proprio cittadini a piedi o in bici che avranno a disposizione un passaggio dedicato su cui ancora nessuno ha “messo piede”: la passerella in legno, che nella parte più ampia è larga 12 metri contro i 10,5 metri della parte viabile.
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