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Pietro Morando (pittore)

10330419_742214222489500_8314153446217323139_nPIETRO MORANDO
(Alessandria, 1889 – Alessandria, 24 settembre 1980) è stato un pittore italiano.

Fu battezzato col nome di Pierino Stefano (Marchiando Pacchiola, 1981).

Nasce nel quartiere Orti di Alessandria, frequenta nella città natale le scuole superiori.
Finite le scuole elementari cominciò ad aiutare il padre nel lavoro di muratore e, contemporaneamente, frequentò le scuole serali, sotto la guida di Ettore Filippelli, dedicandosi anche alla lettura di Anton Čechov, Émile Zola e Fëdor Dostoevskij. Rivelate precoci doti di disegnatore, nonostante le ristrettezze economiche della famiglia riuscì a frequentare in modo irregolare l’Accademia Albertina di belle arti di Torino. Nel 1910 intraprese un viaggio a piedi verso Roma e partecipò all’Esposizione della Società di belle arti di Genova. Due anni dopo fu presente all’Esposizione internazionale di belle arti della Società amatori e cultori di Roma. Nel 1913, grazie all’interessamento di Angelo Morbelli, di cui frequenta lo studio e condivide, temporaneamente, la passione per il divisionismo, ottenne dalla Provincia di Alessandria una borsa di studio per frequentare l’Accademia di Brera a Milano, con la quale riusciva solo a dormire all’albergo popolare e a malapena nutrirsi.

Trascorre tutta la vita nella città natale effettuando lunghi viaggi in Francia e Oltreoceano.
Il suo amore per il disegno lo porterà a produrre numerosissimi lavori, anche utilizzando i miseri mezzi di fortuna che il primo conflitto mondiale gli permette. Realizza così tragici disegni di guerra (quasi un reportage) che saranno poi pubblicati nel volume “I Giganti”, con la presentazione dello scultore Leonardo Bistolfi di Casale Monferrato.
Per decenni frequenta lo studio milanese di Carlo Carrà, con cui divide, oltre che l’amicizia, anche confronti e scambi culturali in materia di pittura. Si distingue per un suo stile semplice e incisivo e dal colore intenso e i tratti decisi, con cui dà forza e vita, ma anche poesia, ai suoi soggetti, quasi sempre la povera gente, facchini e contadini, oltre agli scorci della sua città e della campagna monferrina.
Espone alla Promotrice di Torino dal 1920 e partecipa alla Quadriennale di Roma e alla Triennale di Milano. Espone alla Biennale di Venezia nel 1924, 1926, 1928, 1932, 1934, 1948, 1950, 1956. Le mostre alla promotrice degli anni cinquanta, sono realizzate assieme al più giovane alessandrino Franco Sassi, allievo di Bozzetti e grande estimatore del Pittore in questione. Opere di Morando si trovano presso il Museo civico di Rovereto e la pinacoteca civica di Alessandria.

Nella foto: Un dipinto di Morando (Ritorno dalla guerra)

Ritorno dalla guerra
Ritorno dalla guerra