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Notte magica e speciale

NOTTE MAGICA E SPECIALE

La strada era poco illuminata
e l’esile bagliore del lampione
velava quella casa abbandonata
di strana misteriosa sensazione.

Sono anni che non v’abita nessuno
e quella porta è sempre stata chiusa.
Sento un rumore, forse c’è qualcuno?
ascolto, è una voce assai confusa.

Non so che cosa fare, ma qualcosa
comanda la mia mano; non so cosa
e senza che la mente mia lo voglia,
m’appresto a manovrar quella maniglia.

Un cigolio sinistro mi raggela,
di moto proprio quella porta s’apre
ed allo stesso dietro me sigilla.
E’ buio, buio pesto, solo il nulla.

Il passo incerto muovo poco dopo
diretto ad una timida fiammella
che stranamente non parea più quella,
ma s’era tramutata in vivo fuoco.

e quella voce fioca e assai confusa,
d’incanto si fa voce intensa e chiara,
rivolge a me parole sconosciute,
parole nuove colme di dolcezza

ed una strana quiete e dolce ebbrezza
avvolge tutto quanto il mio intelletto.
Mi sembra di volar su verdi colli
dimentico di tutti i miei affanni

e un caldo vanto, come mano lieve,
carezza tutti quanti i miei capelli.
La melodia mi chiama, è voce amica
e tutte le parole ora hanno un senso.

M’invita a seguire quella luce
ed io obbedisco a tale voce.
M’appare uno scenario conosciuto
e sono avvolto da una grande pace.

C’è un pargoletto biondo in una greppia
che guarda con gl’occhioni spalancati
la Mamma ed il Papà a Lui vicino
e un ciuco e un bue proprio a Lui di lato.
Ho un grande desiderio di sfiorare
con la mia mano il volto del Bambino
e mentre con lentezza m’avvicino,
un coro di campane mi risveglia

e tutta quanta quella meraviglia
di getto lascia il posto alla realtà.
Un po’ confuso guardo alla finestra,
sta nevicando e s’odon le campane.

E’ stato un sogno colmo di dolcezza
in questa notte magica e speciale
che m’ha donato tanta tenerezza
poi, guardo il calendario; oggi è Natale.

Alessandria, 15 Novembre 2007
Gianni Regalzi
(Dalla Raccolta “Silenzi e Pensieri”)
(Dir. ris. Legge 633 del 1941)