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Navigando nel dialetto alessandrino….

Zgavgnè - ravviare, districare. Nént savéi cmé zgarvgnèla = non saper come trovare il bandolo. Zghénfi - schifo, ribrezzo.  Fè sghénfi = metter schifo Zghiaróra - sdrucciolo, sentiero di ghiaccio per sdrucciolarvi sopra. Anche il gioco che vi fanno, soprattutto i ragazzi.  "La Zghiaróra"- il nome che si è dato un affiatato gruppo dialettale alessandrino. Zghiè - scivolare. Zghignuflè - ghignare, ridere leggermente per scherno o sdegno. Z'giàff (s. m.). schiaffo, colpo dato sul viso colla mano aperta.  Accr. - Z'giafón o Z-giaflutón. Z'giàj - schifo, ribrezzo, ripugnanza. Z'giafflè - schiaffeggiare. Z'gichè - degermogliare, togliere i germogli di troppo in una pianta, perchè i restanti rami crescano più robusti.
Zgavgnè – ravviare, districare.
Nént savéi cmé zgarvgnèla = non saper come trovare il bandolo.
Zghénfi – schifo, ribrezzo.
Fè sghénfi = metter schifo
Zghiaróra – sdrucciolo, sentiero di ghiaccio per sdrucciolarvi sopra. Anche il gioco che vi fanno, soprattutto i ragazzi.
“La Zghiaróra”- il nome che si è dato un affiatato gruppo dialettale alessandrino. (nella foto) Zghiè – scivolare.
Zghignuflè – ghignare, ridere leggermente per scherno o sdegno.
Z’giàff (s. m.). schiaffo, colpo dato sul viso colla mano aperta.
Accr. – Z’giafón o Z-giaflutón.
Z’giàj – schifo, ribrezzo, ripugnanza.
Z’giafflè – schiaffeggiare.
Z’gichè – degermogliare, togliere i germogli di troppo in una pianta, perchè i restanti rami crescano più robusti.