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GRATIN DI TOPINAMBUR

GRATIN DI TOPINAMBUR

Il topinambur, che gli alessandrini chiamano “patanabò” sono dei tuberi di una pianta che fiorisce in estate formando grandi ciuffi di margherite gialle alte circa un metro. Crescono spontaneamente sui greti dei fiumi Tanaro e Bormida e i contadini li coltivavano nelle zone umide e ricche d’acqua lungo i cigli dei fossi o, vicino alla classica “pompa a mano” del pozzo.
Sono particolarmente croccanti e pronti al consumo nella stagione fredda dopo le prime gelate.
Il loro impiego principale è in abbinamento al cardo gobbo di Nizza nella bagna cauda.
L’associazione acciuga-topinambur è inoltre indicata a crudo preparando per esempio un’insalata con amalgamato olio extravergine di oliva e qualche goccia di limone.
I topinambur crudi inoltre si sposano benissimo, sempre affettati sottilmente, con la salsa al gorgonzola che potete facilmente preparare mettendo nel frullatore 50 gr. di gorgonzola naturale leggermente piccante con mezzo bicchiere d’olio, sale e pepe e un goccio di vino bianco. Condite in una zuppiera i tuberi con la salsa e cospargete il tutto con qualche gheriglio di noce sbriciolata grossolanamente.
I topinambur possono anche essere cucinati facendoli saltare in padella con olive, pinoli ed uvetta o con la classica bagna cauda rifinendo il tutto con un goccio di panna e pepe nero appena torchiato.
La loro cottura non deve superare i 10 minuti affinchè restino ben sodi e croccanti, l’eccessiva cottura li rende amari e sgradevoli.
La cottura al forno dei “patanabò” viene impiegata in una variante del piatto – gratin di topinambur – ed è particolarmente semplice e raffinato..
Voglio sottolineare inoltre che fa molto bene alla salute, tutto è dovuto alla presenza elevata di inulina, una specie di fibra alimentare solubile che aiuta a regolare l’intestino, contrasta con la ritenzione idrica e controlla i livelli di zucchero nel sangue (proprietà ideale per i soggetti diabetici).

ingredienti:

500 gr. di topinambur
4 cucchiai di bagna cauda preparata come di consueto
100 gr. di panna

Preparazione

Pulite con un coltello i tuberi raschiandoli accuratamente e lavateli. Affettateli con un affetta-tartufo e metteteli in una fondina. Unite la bagna cauda e la panna, mescolate a lungo per condire completamente i tuberi. Disponeteli a ciuffi in piattini di ceramica da forno individuali utilizzati per le uova all’occhio di bue o in cocottine. Mettete in forno a 250° e dopo alcuni minuti inserite il grill in modo da dorare la superficie esterna. Complessivamente la cottura non deve superare i 4 o 5 minuti. Questo piatto potrà essere servito quale antipasto caldo e risulterà particolarmente gradito soprattutto nelle fredde sere d’inverno.71517_693434854034104_586656433_n 999198_693426497368273_1130686920_n 1510826_693434970700759_1268834171_n