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I giocatori dell’Alessandria: Carlo Carcano

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CARLO CARCANO
(Varese, 26 febbraio 1891 – Sanremo, 23 giugno 1965)

E’ stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo mediano. Ricordato per aver guidato la Juventus nel periodo del “Quinquennio d’oro” e per affiancato il commissario tecnico Vittorio Pozzo al timone dell’Italia in occasione dei Mondiali del 1934, è ad oggi l’unico allenatore ad aver vinto quattro campionati di serie A consecutivi.

Biografia

Cresciuto a Milano, si appassionò fortemente al gioco del calcio sin da giovanissimo. Fu tra i fondatori di una squadra, la Nazionale Lombardia, e nel 1913 si trasferì ad Alessandria, dove inizialmente, raccontò:” grazie a qualche amico sportivo sbarcai il lunario e tirai avanti alla meno peggio”, per poi diventare capitano della squadra e permettersi un alloggio nella stessa pensione in cui alloggiavano i colleghi Savojardo e Ticozzelli. Visse ad Alessandria tutta la sua carriera da calciatore, giocando anche diverse gare in Nazionale a cavallo della prima guerra mondiale.
Divenne poi allenatore: conquistò quattro scudetti con la forte Juventus dei primi anni Trenta.

Caratteristiche tecniche

Centrosostegno, rigorista preciso e infallibile, nel 1913 La Gazzetta dello Sport lo definiva “buon palleggiatore e buon distributore, vera spina dorsale della squadra (Alessandria)”. Nel 1914 “Il Football” lo descriveva a sua volta “abilissimo nei passaggi, trascinatore irresistibile, intuisce i punti deboli degli avversari e ne sfrutta i momenti di incertezza e di abbandono, lanciando con i suoi “allez, allez” la muta all’attacco”.

Nel corso della stagione 1914-15 fu convocato per la prima volta in Nazionale, e collezionò 5 presenze e 1 gol. L’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale, però, gli impedirono di mettersi in luce, come avrebbe meritato, come calciatore. Giocò la sua ultima partita il 28 ottobre 1923, dopo aver collezionato 108 presenze e 18 segnature. Dichiarò di aver ottenuto ad Alessandria “le più belle soddisfazioni della mia vita sportiva”.