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Dialetto alessandrino

DIALETTO ALESSANDRINO

Il dialetto alessandrino è una variante della lingua piemontese parlata nella parte piemontese del comune e della provincia di Alessandria.
Sul dialetto alessandrino esiste una discreta documentazione storica relativa a poeti e scrittori in vernacolo. Importanti, anche se non numerosi, i personaggi alessandrini che nel corso dei secoli si espressero in vernacolo. Alcuni amarono il genere letterario o meglio ancora il dialogo umoristico-satirico fin dal Cinquecento. Altri preferirono esprimersi scrivendo rime e composizioni in versi.
Caratteristica dell’alessandrino, che è un dialetto appartenente al gruppo orientale della lingua piemontese, è di differire in modo notabile dagli altri dialetti del Piemonte, principalmente per le influenze della vicina Lombardia e della lingua emiliana estesa fino al limitrofo Oltrepò Pavese. Molto influente è anche il dialetto tortonese, parlato nella parte orientale della provincia di Alessandria.
Per esempio: signore e signora vengono tradotti indistintamente come sciur e sciura tipici della lingua lombarda o come monsù e madamen tipici della lingua piemontese. Esistono anche vocaboli lontani sia dal piemontese che dal lombardo (rataroula invece di ratavoloira per pipistrello).
Detto tipico: Trat’an Tani! (lett. buttati nel Tanaro) per dire “va’ a quel paese”.

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