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CHISSÀ S’È STATO UN SOGNO

CHISSÀ S’È STATO UN SOGNO

Mi son fermato dove inizia Dite
e molte voci antiche m’han parlato,
m’han chiesto: “Dicci un po’ com’è ora il mondo?
Ci sono ancor le guerre?
La povertà è sconfitta?
Le rogge, i bei torrenti, i fiumi, il mare
han l’acque linde e chiare come un tempo?
È ancora trasparente l’alba rosa?
Il lento verdeggiar d’antiche felci
si sposa all’onda e al fresco del mattino?
La Musica, l’Amor, e la Poesia
ristoran chi d’Amor vuole la vita?”

Io no sapevo proferir parola,
ma con fatica mi mostrai sereno.
“Ma certamente Cari” io risposi,
“l’umane genti s’amano,
ci siam presi per mano
e insieme percorriam la retta via”.

Mi parve d’ascoltare dei sospiri
e intravveder nell’ombra dei sorrisi.

M’allontanai sudato
a capo chino e affranto.

Alessandria, 14 settembre 2013
Gianni Regalzi
(Dalla Raccolta “Silenzi e Pensieri”)
(Dir. Ris. Legge 633 del 1941)
[email protected]
http://xoomer.virgilio.it/gianniregalzi