Centauri sul ponte Meier, la novità del 72esimo Motoraduno (2018)

Centauri sul ponte Meier, la novità del 72esimo Motoraduno.

Il Madonnina dei Centauri, dal 6 all’8 luglio, porterà almeno diecimila motociclisti tra Castellazzo Bormida ed Alessandria. Corteo finale sul ponte, ma niente moto al santuario. Negozi aperti e festa serale in centro.

ALESSANDRIA – In una manifestazione in cui il canovaccio rimane pressoché immutato da 73 anni anche solo un cambio di sfilata rappresenta una grande novità. Il corteo festoso a conclusione del Motoraduno Internazionale Madonnina dei Centauri passerà sul ponte Meier: in fondo al cavalcavia del quartiere Cristo le moto gireranno verso la stazione ferroviaria, oltrepasseranno il ponte Tiziano per poi imboccare il Meier e via di nuovo verso piazza Garibaldi per il saluto sotto il palco delle autorità. Non cambia invece l’orario: nonostante il caldo il caravanserraglio partirà da Castellazzo Bormida alle 11,45 di domenica 8 luglio.
La festa dei Centauri inizierà già la sera di venerdì 6, con l’arrivo dei primi motociclisti da tutta Europa – i più lontani arrivano dalla Scandinavia – e festa serale in viale Repubblica. Street food in viale Repubblica e negozi aperti in via Milano e via Bissati, con tanto di spettacoli magici (giocoleria, tarocchi, e vetrine a tema magico). I ristoranti en plein air resteranno aperti dalle 10 alle 24 di sabato 7. Mentre i bikers saranno in gita per le colline acquesi, i negozi osserveranno una apertura prolungata proprio per i saldi. In via San Lorenzo musica, balli spettacoli sempre a tema magico.
Grazie alla collaborazione tra Ascom e Confesercenti anche quest’anno la città sarà maggiormente coinvolta e i centauri non saranno più confinati solo alla caserma Valfrè.
Non cambia invece il programma della benedizione ufficiale al santuario, domenica mattina. Le moto resteranno sul sagrato, senza entrare nell’edificio sacro. La motivazione, accettata dagli organizzatori, è spiegata dallo stesso vescovo: “Malgrado tutto, e fatte salve le buone intenzioni”, scrive mons. Guido Gallese, “questa festa era diventata più una profanazione che una consacrazione”. Per recuperare, insomma, la componente religiosa della manifestazione e per risollevare la parte spirituale del motoraduno, i mezzi resteranno fuori: “MI dispiace, ma è per un fine più alto”.
Per il resto la manifestazione segue la strada, appunto, tracciata 72 anni fa da Marco Re, il patron che vide lungo, riuscendo a portare tra Castellazzo e Alessandria un migliaio di motociclisti europei, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.Nel paese del fondatore si mangia con la sagra dei ravioli del plin, mentre sabato 7 si fa festa fino a tardi, c’è la Mezzanotte bianca (musica, intrattenimento).

Resta la componente amatoriale della ‘Madonnina’, sempre in bilico tra un grande evento (nei numeri e nell’unicità) e una festa paesana.

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