Castello di Camino (Alessandria). Studentato Filosofico dei Padri Somaschi. Ponte Levatoio.

Castello di Camino (Alessandria). Studentato Filosofico dei Padri Somaschi. Ponte Levatoio.
Castello di Camino (Alessandria). Studentato Filosofico dei Padri Somaschi. Ponte Levatoio.
Il castello sorge sulle pendici del Monferrato. Immerso in un grande parco di alberi secolari, si presenta con un corpo merlato sovrastato da un torrione quadrangolare che termina in un leggero loggiato. Dalla sommità della sua torre si può ammirare un meraviglioso panorama che va dal Monferrato alla valle del Po, fino alla cerchia delle Alpi. il castello ha origini antichissime, è documentata l'esistenza della sua antichissima torre sin dal Medioevo verso l'anno 1000. Per la sua posizione su un'altura fu un importante punto di avvistamento e di difesa, grazie anche alla sua cinta muraria entro la quale si rifugiavano gli abitanti della zona per proteggersi nei momenti di pericolo. Sino al 1200 appartenne ai Vescovi d'Asti per passare poi ai Marchesi del Monferrato. Nel 1323 d.C. Teodoro Paleologo, per motivi economici, concesse ai fratelli Tommaso e Francesco Scarampi, banchieri e mercanti d'Asti, il feudo di Camino. Da allora fino al 1950 il Castello è sempre rimasto proprietà della famiglia Scarampi di Villanova. Nella sua lunga storia il Castello di Camino fu coinvolto in diverse battaglie soprattutto durante il 1600 d.C. periodo di guerra tra Francia e Spagna. Un episodio tra storia e leggenda, datato intorno al 1400 d.C., viene raccontato da Matteo Bandello nella sua XIII novella. Il castello può annoverare tra i suoi ospiti più illustri, Vittorio Emanuele II, Umberto I e Vittorio Emanuele III di Savoia. Anche Mussolini lo scelse in occasione dell'inaugurazione dell'acquedotto del Monferrato. L'ala cinquecentesca laterale del Castello attentamente restaurata, ospita i visitatori nelle sue 12 camere arredate con mobili antichi con trattamento di bed & Breakfast. Il castello offre una delle migliori soluzioni ricettive per chi vuole concedersi un soggiorno indimenticabile nel verde delle colline del Monferrato, itinerari famosi come “strade del vino”. Anche i vigneti del castello producono vino pregiato, come Barbera, Grignolino, Chardonnay, Monferrato Rosso, Grappa ed anche l'Amaro del Castello , preparato secondo un'antica e segreta ricetta! Inoltre I bellissimi saloni affrescati, gli antichi cortili ed il parco sono a disposizione per cerimonie, incontri culturali, meeting, spot pubblicitari, soggiorni. Comprende anche una bellissima cappella consacrata a volte decorate ricca di affreschi. Dispone di piscina, campo da tennis e ci sono due campi da golf nelle vicinanze
Il castello sorge sulle pendici del Monferrato. Immerso in un grande parco di alberi secolari, si presenta con un corpo merlato sovrastato da un torrione quadrangolare che termina in un leggero loggiato. Dalla sommità della sua torre si può ammirare un meraviglioso panorama che va dal Monferrato alla valle del Po, fino alla cerchia delle Alpi.<

br />il castello ha origini antichissime, è documentata l’esistenza della sua antichissima torre sin dal Medioevo verso l’anno 1000. Per la sua posizione su un’altura fu un importante punto di avvistamento e di difesa, grazie anche alla sua cinta muraria entro la quale si rifugiavano gli abitanti della zona per proteggersi nei momenti di pericolo.
Sino al 1200 appartenne ai Vescovi d’Asti per passare poi ai Marchesi del Monferrato.
Nel 1323 d.C. Teodoro Paleologo, per motivi economici, concesse ai fratelli Tommaso e Francesco Scarampi, banchieri e mercanti d’Asti, il feudo di Camino.
Da allora fino al 1950 il Castello è sempre rimasto proprietà della famiglia Scarampi di Villanova.
Nella sua lunga storia il Castello di Camino fu coinvolto in diverse battaglie soprattutto durante il 1600 d.C. periodo di guerra tra Francia e Spagna. Un episodio tra storia e leggenda, datato intorno al 1400 d.C., viene raccontato da Matteo Bandello nella sua XIII novella.
Il castello può annoverare tra i suoi ospiti più illustri, Vittorio Emanuele II, Umberto I e Vittorio Emanuele III di Savoia. Anche Mussolini lo scelse in occasione dell’inaugurazione dell’acquedotto del Monferrato.
L’ala cinquecentesca laterale del Castello attentamente restaurata, ospita i visitatori nelle sue 12 camere arredate con mobili antichi con trattamento di bed & Breakfast.
Il castello offre una delle migliori soluzioni ricettive per chi vuole concedersi un soggiorno indimenticabile nel verde delle colline del Monferrato, itinerari famosi come “strade del vino”. Anche i vigneti del castello producono vino pregiato, come Barbera, Grignolino, Chardonnay, Monferrato Rosso, Grappa ed anche l’Amaro del Castello , preparato secondo un’antica e segreta ricetta! Inoltre I bellissimi saloni affrescati, gli antichi cortili ed il parco sono a disposizione per cerimonie, incontri culturali, meeting, spot pubblicitari, soggiorni. Comprende anche una bellissima cappella consacrata a volte decorate ricca di affreschi. Dispone di piscina, campo da tennis e ci sono due campi da golf nelle vicinanze

A97 visione aerea 1IMG_2539 (1) IMG_2539 (2) IMG_2539

 

 

961574_1046556338706001_1565087619_n

Precedente Il disastro di Alessandria nel 1880 Piazzetta della Lega dopo una sciagura. Successivo Canottieri Tanaro e vogatori