Campionato di serie C stagione 2017/18: Pisa-Alessandria 1-1 (10/03/2018)

Campionato di serie C: Pisa-Alessandria 1-1

(10/03/2018)

Contro il Pisa un buon pareggio

di Luca Sturla

Sono circa 300 i tifosi alessandrini che hanno raggiunto, oggi, l’Arena Garibaldi di Pisa per la trasferta toscana dei Grigi. Un incontro difficile in cui i Grigi sono rimasti fino all’ultimo minuto sotto di un goal. Marconi, però, appena entrato ha risolto la situazione facendo in modo che questa partita porti un nuovo risultato utile all’Alessandria. Un pareggio, questo, più che meritato. I grigi infatti hanno avuto meno tempo per preparare la gara dal momento che martedì scorso hanno giocato per la Coppa.

Partita che inizia subito con i Grigi vicini al vantaggio al 2’ con Nicco che passa la palla a Russini che, di testa, sbaglia di pochissimo. Al 15’ parata eccezionale di Vannucchi che dice “no” al sinistro di Ferrante. Al 22’ ci prova anche Lisuzzo ma Vannucchi non si impensierisce neppure. Al 31’ ammonito Sciacca. Al 32’ su un calcio di punizione il Pisa si porta in vantaggio con Gucher di testa su suggerimento di Di Quinzio.

Al 57’ occasione per Fischnaller che approfitta di uno sbaglio di Sabotic e va alla conclusione. Se ne accorge Lisuzzo che interviene e blocca l’azione. All 66’ altra occasione per i Grigi con un colpo di testa di Bellazzini su un cross di Sestu. Petkovic, però, interviene e para. Grigi vicini al pareggio per ben due volte all’84’ prima con Sestu, bloccato da Mannini in scivolata, poi con Gonzales, interrotto da Petkovic. Al 90’ ci pensa ancora Vannucchi a salvare i Grigi su un calcio di Eusepi. Al 94’ Marconi, rientrato dall’infortunio, ha riportato il risultato in parità con un colpo di testa.

Ora i Grigi sono sesti in classifica ma devono recuperare una partita.

Pisa: Petkovic, Birindelli, Filippini, Lisuzzo (C), Sabotic, Ferrante, Di Quinzio, Lisi, Masucci, Gucher, De Vitis. A disposizione: Reinholds, Voltolini, Mannini, Maltese, Sainz Maza, Giannone, Setola, Izzillo, Cagnano, Eusepi, Negro, Balduini.

Alessandria: Vannucchi, Sciacca, Sestu, Nicco (C), Piccolo, Russini, Bellazzini, Chinellato, Gazzi, Blanchard, Barlocco. A disposizione: Pop, Celjak, Lovric, Ranieri, Marconi, Fischnaller, Giosa, Gonzalez, Ragni, Gatto, Kadi.

https://www.telealessandria.it/2018/03/10/contro-il-pisa-un-buon-pareggio/

Marconi all’ultimo istante. E la striscia continua

10/03/2018 – 19:08

di Mimma Caligaris

Un tempo per parte, il Pisa schiacciato nella ripresa. Festa con i tifosi

Pisa Alessandria

Pisa – Alessandria 1-1
Marcatori: pt 33′ Gucher; st 49′ Marconi
Pisa (4-3-3): Petkovic; Birindelli (25’st Mannini), Lisuzzo, Sabotic, Filippini; De Vitis; Gucher (34’st Maltese), Di Quinzio (16’st Izzillo); Lisi, Ferrante (33’st Eusepi), Masucci. A disp.: Reinholds, Voltolini, Sainz Maza, Giannone, Setola,Cagnano, Negro, Balduini. All.: Pazienza
Alessandria (4-2-3-1): Vannucchi; Sciacca, Piccolo, Blanchard (42’st Kadi) Barlocco; Nicco, Gazzi (1’st Ranieri); Sestu, Bellazzini (33’st Gonzalez), Russini (1’st Fischnaller); Chinellato (25’st Marconi). A disp.: Pop, Celjak, Lovric, Giosa, Ragni, Gatto. All.: Marcolini
Arbitro: Pasciuta di Agrigento
Assistenti: Angotti di Bologna e Elkhayr di Conegliano
Note: Giornata uggiosa, terreno discreto. Spettatori: 6200 circa, incasso 51mila euro. Ammoniti: Sciacca, Nicco, De Vitis per gioco falloso. Angoli: 6-4 per l’Alessandria. Recupero: pt 2′, st 5′. Nell’intervallo sfilano i primi calci di Pisa e Alessandria, per il progetto 3P

Vietato pensare che l’Alessandria possa arrendersi. Non lo farà mai. Non lo ha fatto all’Arena Garibaldi, 12° risultato utile, il terzo pareggio: fosse stato un risultato diverso, a favore del Pisa, sarebbe stata una ingiustizia enorme per una squadra che, per tutta la ripresa, aggredisce, alza il baricentro, assedia l’avversario, dimostra di avere più energia di chi, certo, non aveva 120 nelle gambe e nella testa. Una squadra, quella grigia, che sa cosa vuole e sa come conquistarlo. Un punto pesante: come dice anche Michele Marconi, l’uomo gol, potrà pesare molto nell’economia del campionato. Una squadra che è un tutt’uno con la sua gente:l’esultanza finale, con mister, giocatori, presidente e tifosi, è l’immagine che sintetizza l’effetto della lunga cavalcata. E, anche, la spinta per continuare

LE SQUADRE
Non un semplice turn over e limitato: cambiamenti radicali di uomini e di modulo, dal collaudato 4-3-3 ad un4-2-3-1, con un lavoro enorme, di rottura anzitutto ma anche di impostazione, richiesto a Gazzi e Nicco. Bellazzini che deve,o dovrebbe essere, trequartista, Sestu e Russini sulle fasce, ma gli inserimenti degli esterni sono poco aiutati negli inserimenti da Chinellato, mandato in avanti a fare la guerra tra Lisuzzo e Sabotic, sfruttando la fisicità, che però quasi mai riesce a spuntarla. Anche il Pisa cambia, proponendo un 4-3-3, con Ferrante punta centrale , a destra, gli inserimenti di Lisi, che bloccano Barlocco, quasi mai in grado di produrre spinta

LA PARTITA
In avvio Alessandria subito pericolosa, con il colpo di testa di Russini, che entra bene da sinistra, la palla è un metro sul fondo.
Al 15 Vannucchi è determinante sul destro incrociato di Ferrante, che si infila bene tra le linee, evita Piccolo e va alla conclusione, destinata nell’angolino, ma il portiere allunga in angolo con la punta delle dita. Al 19′ timide proteste alessandrine quando Russini va giù in area: nell’accenno di pressione alessandrina frutta due angoli, ma senza esito. A rompere gli equilibri, ben espressi nello 0-0, la rete del Pisa. Che nasce da palla inattiva, una punizione dalla sinistra di Di Quinzio, battuto sul secondo palo, dove Gucher gira di testa alle spalle di Vanucchi. I Grigi accusano il colpo dopo aver tenuto bene il campo, anche perché la spinta sulle corsie esterne è molto debole e gli ospiti finiscono per ingolfarsi nelle zone centrali ,dove la costruzione intelligente di Gucher è un ulteriore ostacolo. E non ci sono manovre che possano autorizzare la speranza di tornare a mettere la gara su un binario di parità.
A inizio ripresa Marcolini inserisce Ranieri al posto di Gazzi, che già a metà della prima frazione si era avvicinato alla panchina per farsi curare. E Fischnaller per Russini, sempre a sinistra. Si alza il baricentro della squadra e attorno al 10′ i Grigi assediano la metacampo avversaria, anche se la pericolosità, percepibile, non si concretizza, anche per una eccessiva precipitazione. Pareggio sfiorato al 22′, quando una grande giocata di Sestu mette in area il pallone sulla testa di Bellazzini, che gira bene e Petkovic si supera. Dentro anche Marconi dopo un mese e mezzo di stop, si gioca ad una sola porta,tanto che Pazienza aggiunge esperienza con Mannini. L’Alessandria corre sempre molto, anche più dei padroni di casa, dentro anche Gonzalez, protagonista al 36′ di una ripartenza, ed è provvidenziale il recupero di Mannini su Sestu al momento della conclusione. Al 44′ , però, è Vannucchi a salvare su Eusepi. E anche Ranieri, grande prova la sua, sventa un contropiede che potrebbe essere quello del koPoi, quando i 6mila dell’Arena Garibaldi stanno per festeggiare, al quarto dei cinque minuti di recupero, sono i 250 tifosi grigi che esultano, cross di Barlocco e testa di Marconi. E poi tutti sotto la Sud: un pareggio così, all’Arena Garibaldi, fa godere.

L’Alessandria non muore mai: al 95’ un pari strameritato a Pisa

Nonostante i 120’ di coppa a Pontedera, i grigi giocano a tratti meglio dei nerazzurri, rimontando con Marconi la rete di Gucher.
FRANCESCO GASTALDI
PISA

Un pareggio acciuffato nel recupero, ma strameritato, quello che i grigi ottengono all’Arena Garibaldi. Nell’1-1 c’è la firma di Marconi, al rientro dopo quasi due mesi, che piazza l’incornata vincente e permette all’Alessandria di continuare la striscia di risultati utili.

Cambia molto Marcolini che lancia dal primo minuto Bellazzini e Blanchard facendo rifiatare Gonzalez e Giosa: fiducia pure a Sciacca come terzino destro che dà il cambio a Celjak. Pronti via e ha una chance Russini di testa, palla fuori da buona posizione. Al 15’ la risposta del Pisa con Vannucchi decisivo in angolo su Ferrante. Grigi che reclamano per un intervento dubbio in area su Russini ma il direttore di gara, ben piazzato, lascia correre tra le proteste dell’esterno di Marcolini. Al 33’ il Pisa passa in vantaggio: punizione di Di Quinzio e colpo di testa vincente di Gucher.

Secondo tempo con i grigi più intraprendenti ma a mancare sono le conclusioni verso la rete avversaria, Al 22’ gran lavoro di Sestu sulla destra, sul colpo di testa di Bellazzini è decisivo Petkovic. All’89’ Vannucchi è decisivo in uscita su Eusepi ma due reti al passivo sarebbero state troppe per i grigi. Nel finale grigi all’arrembaggio e al 95’ arriva il gol di Marconi che regala un meritato pareggio.

http://www.lastampa.it/2018/03/10/edizioni/alessandria/lalessandria-non-muore-mai-al-un-pari-strameritato-a-pisa-iVyPVrqdH5mG9PsnZjRREJ/pagina.html

Pisa-Alessandria 1-1, Marconi aggancia i nerazzurri nel finale

di Federico Capra

Partita difficile da analizzare quella giocata oggi in terra toscana tra Pisa e Alessandria. Un match contratto e con pochi spunti degni di nota. Tanto che i guantoni di Vannucchi e Petkovic si sporcano ben poche volte. Il resto è tanto tatticismo, chiusure, ripartenze stoppate ed errori (pochi a dire il vero) non sfruttati.

Si gioca su una sottile linea che viene superata una sola volta concretamente del Pisa. Siamo al 33′ e Gucher sfrutta al meglio l’assist da calcio di punizione di Di Quinzio per trafiggere Vannucchi. E ha voglia poi Marcolini a buttare dentro tutti gli attaccanti a sua disposizione: a fine partita saranno sul campo Sestu, Gonzalez, Fischnaller, Marconi e Kadi.

Un’Alessandria a trazione offensiva e che trova allo scadere il pareggio con uno dei protagonisti più attesi al suo rientro: Michele Marconi. Una rete che permette ai grigi di tornare in Piemonte con un punto importantissimo e soprattutto evitare la seconda sconfitta stagionale della gestione Marcolini.

Azioni salienti:

95′ GOL ALESSANDRIA – Marconi la raddrizza allo scadere. Forcing dei grigi che riescono a trovare un pareggio insperato.

33′ GOL PISA – il centrocampista svetta sul calcio di punizione di Di Quinzio e batte Vanucchi.

Pisa-Alessandria 1-1 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 33′ Gucher (P), 95′ Marconi (A)

Pisa (4-3-3):  Petkovic; Birindelli (70′ Mannini), Sabotic, Lisuzzo, Filippini; De Vitis, Gucher (78′ Maltese), Di Quinzio (61′ Izzillo); Lisi, Ferrante (78′ Eusepi), Masucci. A disp. Reinholds, Voltolini, Sainz Maza, Giannone, Setola, Cagnano, Negro, Balduini. All. Pazienza

Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Sciacca, Piccolo, Blanchard (86′ Kadi), Barlocco; Nicco, Gazzi (46′ Ranieri), Bellazzini (78′ Gonzalez); Sestu, Chinellato (70′ Marconi), Russini (46′ Fischnaller). A disp. Pop, Ragni, Celjak, Lovric, Giosa, Gatto. All. Marcolini

Arbitro: Pasciuta di Agrigento

Ammoniti: 32′ Sciacca (A), 54′ Nicco (A), 80′ Maltese (P).

https://www.grigionline.com/prima-pagina/pisa-alessandria-1-1-marconi-aggancia-i-nerazzurri-nel-finale-1383

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All’ultimo respiro! Marconi gela il Pisa. L’Alessandria non molla mai

Pareggio strameritato per i ragazzi di mister Marcolini all’Arena Garibaldi. Nerazzurri in vantaggio nel primo tempo con Gucher. Nella ripresa gli ospiti spingono fino alla fine e proprio negli ultimi secondi di recupero l’attaccante trova l’inzuccata che vale l’1-1. PISA-ALESSANDRIA 1-1

Marcatori: Gucher, Marconi

Alessandria: Vannucchi; Sciacca, Piccolo, Blanchard (Kadi), Barlocco; Nicco, Gazzi (Ranieri), Bellazzini (Gonzalez); Sestu, Chinellato (Marconi), Russini (Fischnaller).

La cronaca della partita minuto per minuto

PISA – La forza mentale di non arrendersi mai. Una qualità che solo le grandi squadre hanno e che l’Alessandria ha dimostrato una volta di più di possedere. I grigi hanno infatti strappato un punto meritatissimo al Pisa, al termine di una vera e propria battaglia. Nonostante i 120 minuti di martedì in Coppa Italia, i ragazzi di mister Marcolini non hanno mai mollato e, soprattutto nel secondo tempo, hanno alzato il baricentro costringendo i nerazzurri alle barricate. Il fortino pisano è crollato proprio a pochi secondi dalla fine, col conseguente delirio dei tifosi alessandrini.
Giornata da incorniciare per Michele Marconi, tornato finalmente in campo dopo più di un mese di stop. “Può essere arrivato il momento di rivederlo protagonista” aveva profetizzato alla vigilia Michele Marcolini. Da brividi la corsa del numero 9 verso la panchina e, al triplice fischio, il saluto di tutta la squadra al settore ospiti, con l’immancabile lancio delle maglie.

Primo tempo equilibrato all’Arena Garibaldi con entrambe le squadre che partono subito a ritmi alti. Dopo appena due minuti Russini ci prova con un colpo di testa ravvicinato su cross di Nicco ma la palla è fuori. Pisa pericolosissimo al 15^ con Ferrante che prima salta Piccolo e poi libera un sinistro preciso sul secondo palo: Vannucchi, però, si distende bene e devia la sfera in angolo. Al 22^ arriva il destro troppo centrale di Lisuzzo in area. Al 33^ il Pisa passa in vantaggio: su una punizione di Di Quinzio Gucher incorna di testa e sorprende Vannucchi. L’Alessandria reagisce ma senza confezionare occasioni degne di nota. Il sinistro di Nicco da fuori finisce alle stelle e anzi, è il Pisa ad alzare i ritmi prima dell’intervallo. I nerazzurri mettono pressione alla retroguardia grigia che però regge bene l’urto.

Nella ripresa Marcolini getta subito nella mischia Fischnaller e Ranieri al posto di Russini e Gazzi. L’Alessandria alza il raggio d’azione e il Pisa è costretto a difendersi. Al 57^ Sabotic sbaglia il retropassaggio e lancia involontariamente Fischnaller ma Lisuzzo recupera in scivolata e respinge il sinistro del numero 11. Al 66^ girata di testa di Bellazzini su cross di Sestu ma Petkovic si supera e salva in corner. Al 69^ è il turno di Marconi, al posto di Chinellato. A dodici minuti dalla fine Marcolini gioca anche la carta Gonzalez. Pochi giri di lancette dopo l’argentino orchestra la sua solita ripartenza e cerca Sestu ma Mannini è provvidenziale a inserirsi e a togliere in scivolata la sfera al numero 7, tutto solo a pochi metri da Petkovic. I grigi premono senza risparmiarsi e il Pisa potrebbe approfittarne in ripartenza ma prima Eusepi si fa murare da Vannucchi monumentale dopo uno sfortunato rimpallo della difesa grigia, poi Lisi getta alle ortiche un potenziale contropiede. La legge del calcio è spietata e, proprio quando sembra tutto finito, spunta la testa di Marconi su cross di Barlocco e la palla si insacca.

Undicesimo risultato utile di un’Alessandria mai doma.

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Marconi salva i Grigi a Pisa

Marconi salva i Grigi a Pisa

Pisa (Pisa 1 – Alessandria 1) Gianmaria Zanier – Reduci dall’esaltante serata di Pontedera, i Grigi portano a casa un preziosissimo pareggio, conquistato all’ultimo minuto contro un Pisa fortemente motivato a mantenere il terzo posto in classifica. Formazioni ampiamente rimaneggiate, anche perché, eccezion fatta per la prossima settimana, fino al 25 aprile le partite saranno sempre a strettissimo giro di posta. Mister Marcolini, in particolare, a centrocampo concede un turno di riposo a Gatto (sostituito da Bellazzini, peraltro nato a Pisa…) e in attacco a Gonzalez e Fischnaller (al loro posto Chinellato e Russini). Attenzione alla presenza di Marconi in panchina: sui titoli di coda si rivelerà decisivo. Allo stesso modo, nel Pisa Mister Pazienza decide di partire tenendo in panchina Negro e schiera dal primo minuto Ferrante. L’Alessandria non parte male, anzi, la prima occasione capita sulla testa di Russini su cross di Nico con palla fuori di poco. Dopo un paio di occasioni dei padroni di casa non concretizzate per la bravura di Vannucchi, i Grigi vanno sotto: è passata di poco la mezz’ora del primo tempo quando, nel corso di un calcio di punizione di Di Quinzio, arriva la spizzata decisiva di testa di Gucher. Cala il buio, non solo metaforicamente, visto che, poco prima della fine del primo tempo, all’Arena Garibaldi – Romeo Anconetani si accendono le luci dei riflettori dello stadio. Nella ripresa l’Alessandria cerca di ribaltare subito lo svantaggio con Fischnaller che però non approfitta di un errore del centrale Sabotic (decisiva la diagonale in spaccata di Lisuzzo), quindi è l’estremo difensore nerazzurro Petkovic ad esibirsi in un bel volo per deviare in angolo un’incornata di Bellazzini. Inizia la girandola delle sostituzioni: in particolare, nei Grigi esce Chinellato ed entra Marconi (nella foto a lato). È   la mossa vincente. Con l’Alessandria di fatto schierata con un inevitabile 4-2-4, è Sestu a rendersi pericoloso (vanificato però dal subentrato Mannini in scivolata), poi ci prova anche Gonzalez (entrato al posto di Bellazzini), ma è ancora  Petkovic a negare la gioia del gol. Dall’altra parte non è certo da meno Vannucchi, che al ’90 tiene a galla la squadra grigia, ipnotizzando il nerazzurro Eusepi lasciato solo in area di rigore. Per fortuna negli ultimi minuti anche la difesa pisana mostra pericolosi cali di concentrazione, tanto che nel penultimo dei quattro minuti di recupero, è il rientrante Marconi a segnare schiacciando di testa la palla  alle spalle dell’incolpevole Petkovic. Come sempre, ad esultare insieme ai giocatori e alla panchina sono i soliti indomabili ed encomiabili 300 tifosi grigi al seguito. Sipario ed appuntamento al Mocca per la prossima gara contro la Giana Erminio.

Pisa (4-3-3): Petkovic; Birindelli (69′ Mannini), Lisuzzo, Sabotic, Filippini; De Vitis, Gucher (dal 33’st Maltese), Di Quinzio (60′ Izzillo); Lisi, Ferrante (78′ Eusepi), Masucci. In panchina: Reihnolds, Voltolini, Maza, Giannone, Setola, Cagnano, Negro, Balduini. All. Pazienza.
Alessandria (4-3-3, poi 4-2-4): Vannucchi; Sciacca, Piccolo, Blanchard, Barlocco; Nicco, Gazzi (46′ Ranieri), Bellazzini (78′ Gonzalez); Sestu, Chinellato (69′ Marconi), Russini (46′ Fischnaller). In panchina: Pop, Celjjak, Lovric, Giosa,, Ragni, Gatto, Kadi. All. Marcolini.
Gol: 32′ Gucher (P); 94′ Marconi (A)
Arbitro: Pasciuta di Agrigento.
Corner: 5-5.
Recuperi: 2+5.
Ammoniti: Sciacca (A), Nicco (A) e De Vitis (P).
Spettatori: 6.083 (di cui 4.308 abbonati) per un incasso di 51.918,41 euro.

http://www.alessandriaoggi.info/sito/2018/03/10/marconi-salva-i-grigi-a-pisa/

‘Bravi a far capire al Pisa che volevamo un altro risultato’

11/03/2018 – 04:07

di Mimma Caligaris

Marcolini: ‘Un pari così è adrenalina, viverlo con i tifosi è un surplus’

Pisa - Alessandria

“Nel calcio, a volte, basta un cambio di atteggiamento per incidere sulla partita”. Anche i cambi (di uomini) giusti, anche aver ritrovato, dopo un mese e mezzo, Michele Marconi, e mai come contro il Pisa  lo stato di ‘giocatore bandiera’ sembra proprio tagliato addosso all’attaccante. Perché, lo sa bene Marcolini, l’atteggiamento serve a mandare messaggi all’avversario, “e i miei ragazzi sono stati bravi a far caprie al Pisa che il risultato del primo tempo non ci andava assolutamente bene, che ci stava stretto. E che volevamo recuperare”. Un Pisa un po’ sorpreso dal trovare, all’inizio, un’Alessandria seza Gonzalez e Fischnaller. “Il dispendio di energie, nelle ultime settimane, è stato altissimo. E ci aspetta, a parte la prossima settimana, un periodo ancora più intenso, in cui giocheremo ogni tre giorni. Mi è sembrato giusto, in questa gara, cambiare qualcosa, anche per evitare infortuni. Perché, anche quando c’è la carica di un grande risultato, recuperare è difficile. Una gara come quella di martedì ci ha tolto moltissimo, nel fisico e nella testa: nei due giorni tra la Coppa e Pisa i ragazzi sono stati eccezionali, ma è stato difficile, per noi staff tecnico, pretendere qualcosa in più e di diverso. Per questo mi è sembrato giusto inserire elementi nuovi proprio qui a Pisa”. Il rischio infortuni, che va gestito bene. “Lo conferma è proprio Gazzi: già a fine gara, a Pontedera, aveva un fastidio al polpaccio e se l’è portato dietro. Alla fine del primo tempo il fastidio è aumentato, ho preferito evitare complicazioni”. Fuori l’ex granata, dentro Ranieri, migliore in campo. “Vero, mi è andata benissimo: Roberto ha disputato la gara migliore da quando sono qua. Gli faccio i complimenti, perché ha sempre avuto l’atteggiamento giusto, sempre perfetto in tutti i comportamenti. Ripagato da una prestazione di altissimo livello: tutti gli dobbiamo moltissimo, ha fermato un contropiede che avrebbe potuto essere letale”.

LA GRANDE CORSA

Nonostante 120 minuti solo quattro giorni prima, da metà ripresa i Grigi hanno corso molto e bene e il Pisa accusato crampi. Significa, questo, che la qualità del lavoro atletico è grande. “Assolutamente sì: nel calcio la condizione fisica conta, e spesso, però, a spostare gli equilibri, anche all’interno di una partita, è quella mentale. Gli ultimi risultati hanno sicuramente tolto qualcosa al Pisa. Se le cose non vanno come si vorrebbe, anche il fisico ne risente. i crampi sono spesso anche un fattore piscologico. Sotto questo aspetto l’Alessandria è in salute e questo è importante, perché la gestione delle energie mentali è più difficile di quelle fisiche”. Un risultato di squadra. “Riguardatevi l’esultanza dopo il pareggio: è quello di una squadra che voleva fortemente il risultato, che vuole dare il giusto peso a ciò che stiamo facendo: un pareggio in queste condizioni ci ha fatto esultare tutti insieme e ci deve dare un’altra spinta determinante”. Esultanza sotto la curva, fermandosi a lungo. “Come si fa a non andare dai nostri tifosi? Tanti, ancora più di Pontedera: tenevo moltissimo, fin dal primo giorno, a ritrovare i nostri tifosi e a unirli a noi, perché possono essere determinanti per il campionato e la finale di Coppa. Il pareggio così e il massimo dell’adrenalina e condividerlo con la nostra gente è il surplus”   http://www.ilpiccolo.net/home/2018/03/11/news/bravi-a-far-capire-al-pisa-che-volevamo-un-altro-risultato-4927/#.WqSdlBsRwnI.facebook

Quest’Alessandria non molla mai: a Pisa la pareggia Marconi all’ultimo respiro

Bella partita all’Arena Garibaldi, di fronte due formazioni agguerrite che se la sono giocata a viso aperto. Pisa in vantaggio al 33′ con Gucher, i grigi acciuffano il pari negli ultimi secondi dei 5′ di recupero con il gol del redivivo Marconi.

PISA – Marcolini lascia Gonzalez in panchinapreferendogli Sestu con Russini a sinistra, Chinellatoprima punta. A centrocampo Bellazzini al posto di Gatto, in difesa Sciacca per Celjak sulla destra. Molto toccante il minuto di silenzio in memoria di Davide Astori, in un’Arena Garibaldi completamente ammutolita. Circa 250 i tifosi mandrogni giunti in Toscana.

Già al 2′ grigi vicini al gol con il colpo di testa fuori misura di Russini su assist di Nicco. Squadre subito aggressive nei primissimi minuti. Al 9′ Pisa in avanti, rovesciata di Lisi in area, palla in curva. Toscani più dinamici con lo scorrere dei minuti ma l’Alessandria chiude bene gli spazi. Al 15′ Ferrante va via sulla trequarti di sinistra e dai 16 metri fa partire un rasoterra ad incrociare deviato in corner da Vannucchi con la punta delle dita, padroni di casa vicini al vantaggio. Al 19′ scambio Chinellato-Sestu al limite dell’area, filtrante per l’accorrente Russini anticipato in corner da Lisuzzo. Protesta l’esterno grigio per un presunto contatto, tutto regolare per Pasciuta. Al 32′ giallo a Sciacca per un fallo su Lisi; dalla successiva punizione arriva il gol del vantaggio nerazzurro: batte Di Quinzio, palla in area sulla quale arriva la spizzata di Gucher che sorprende la difesa grigia così come Vannucchi che riesce solo a sfiorare. Rete che arriva dopo alcuni minuti ad alta intensità da parte nerazzurra. Al 38′ brutto scontro aereo tra Petkovic e De Vitis, colpito al volto dal proprio portiere. Dopo qualche attimo di apprensione il giocatore pisano si rialza ed esce momentaneamente dal campo. Tutto a posto dopo le cure del caso. La squadra di Pazienza chiude il primo tempo in avanti, ospiti in affanno dopo il gol subito.

Doppio cambio operato da Marcolini al rientro in campo: dentro Fischnaller e Ranieri, fuori Russini e Gazzi. Primi 10′ della ripresa interlocutòri, poi al 57′ Sabotic sfodera un retropassaggio azzardato dando inavvertitamente via libera a Fischnaller sul quale però al momento del tiro interviene in chiusura Lisuzzo. Alessandria arrembante ed in cerca del pari, Pisa più impegnato a coprire cercando le ripartenze. Al 66′ Nicco pericoloso dal limite, chiude la retroguardia pisana. Al 67′ ospiti vicinissimi all’1-1: cross di Sestu dalla destra, incornata di Bellazzini ma Petkovic con un gran colpo di reni salva appena sotto la traversa. Al 70′ è il momento di Marconi, out Chinellato. Otto minuti più tardi Gonzalez prende il posto di Bellazzini: grigi ora completamente a trazione anteriore con Fischnaller, Gonzalez, Marconi e Sestu a cercare la via del gol. L’Alessandria continua a spingere ma i pisani non perdono la calma. All’80’ giallo a De Vitis per un intervento su Sestu, sul successivo calcio di punizione conclusione alle stelle di Gonzalez. All’83’ contropiede orchestrato da Gonzalez, dalla trequarti palla per l’accorrente Sestu che però viene anticipato perfettamente da Mannini in area di rigore. Ghiotta occasione sprecata dai piemontesi. All’88’ esce Blanchard per un lieve infortunio, al suo posto dentro il giovane Kadi. Al 90′ Eusepi si divora il gol del raddoppio favorito da uno sfortunato rimpallo di Ranieri, a tu per tu con Vannucchi l’attaccante nerazzurro calcia addosso al portiere grigio, bravo in uscita.

L’assedio finale nei minuti di recupero premia però l’Alessandria. Dopo un contropiede molto pericoloso buttato alle ortiche da Lisi anticipato alla grande da Ranieri, al 95′ su palla vagante Barlocco pesca il jolly con un lungo cross in area su quale arriva la l’incornata di Marconi che la mette sul secondo palo dove Petkovic non può arrivare.Clamoroso e meritato pareggio degli ospiti, pochi secondi dopo l’arbitro Pasciuta fischia la fine.

Pisa punito severamente dopo la rete divorata da Eusepi e il contropiede mal gestito da Lisi, ancora una volta perfetta l’Alessandria nel continuare a crederci fino alla fine. Azzecatissima la mossa di Marcolini con l’inseriremento Marconi al posto di un poco incisivo Chinellato. Un punto a testa che in classifica cambia poco o nulla, ma il segnale che lancia la truppa di Marcolini è chiarissimo: fino all’ultimo secondo non si molla un colpo.

PISA – ALESSANDRIA 1-1
Reti: 33′ Gucher, 95′ Marconi

Pisa (4-3-3): Petkovic; Birindelli (70′ Mannini), Lisuzzo, Sabotic, Filippini; De Vitis, Gucher (78′ Maltese), Di Quinzio (61′ Izzillo); Lisi, Ferrante (78′ Eusepi), Masucci. A disposizione. Reinholds, Voltolini, Sainz Maza, Giannone, Setola, Cagnano, Negro, Balduini Allenatore Pazienza
Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Sciacca, Piccolo, Blanchard (88′ Kadi), Barlocco; Nicco, Gazzi (46′ Ranieri), Bellazzini (78′ Gonzalez); Sestu, Chinellato (70′ Marconi), Russini (46′ Fischnaller). A disposizione. Pop, Ragni, Celjak, Lovric, Giosa, Gatto, Kadi. Allenatore Marcolini

Arbitro: Fabio Pasciuta di Agrigento (Angotti-Elkhayr).

Note: Ammoniti: Sciacca (A), Nicco (A), De Vitis (P).

Spettatori: 6.083

Angoli: 4-5. Recupero: 2′ pt. / 5′ st.

LE INTERVISTE

Marcolini: “Risultato giusto. Bello esultare coi tifosi”

“Gonzalez in panchina? Abbiamo fatto tante partite. Era giusto cambiare qualcosa” ha detto il mister dell’Alessandria dopo il pareggio col Pisa.

PISA – Un punto prezioso quello conquistato dall’Alessandria a Pisa, importante soprattutto dal punto di vista psicologico, visto che la squadra di Michele Marcolini ha dimostrato di crederci fino alla fine ed è stata premiata. “Risultato giusto” ha detto alla fine il tecnico dei grigi “è stata una partita bella e equilibrata, nel secondo tempo eravamo spesso nella loro metà campo. La mia squadra è stata brava a far capire che volevamo recuperare. E anche oggi c’erano di nuovo tanti tifosi con noi, ci fa veramente piacere. Ci possono dare una spinta fondamentale in questo prosieguo del campionato. Alla fine siamo andati sotto la curva ed è bello condividere questo pareggio con loro, è un surplus.”

Lasciare Gonzalez in panchina? Veniamo da tante partite e ce ne aspettano tante altre. Mi sembrava giusto cambiare qualcosa, per evitare infortuni. La gara di Coppa Italia ci ha tolto tante energie dal punto di vista mentale.”

A proposito di acciacchi proprio Gazzi è uscito per un problema muscolare: “Alessandro aveva un fastidio al polpaccio dopo la gara col Pontedera. Poi ha sentito un indurimento e ho preferito evitare complicazioni. Sono contentissimo per Ranieri, Roberto ha sempre avuto l’atteggiamento giusto e non ha mai mollato. Oggi ha fatto la sua migliore partita con me, una gara di altissimo livello. Se alla fine non avesse fermato quel contropiede…Ha fatto una cosa determinante.”

Nel calcio spesso la condizione fisica è importante ma quella mentale sposta gli equilibri” ha continuato Michele Marcolini “La nostra squadra è in salute, speriamo di continuare così. Tanti complimenti ai ragazzi, volevamo fortemente il pareggio. C’è la volontà di dare il giusto peso a quello che stiamo facendo, questo ci deve dare una spinta determinante.”

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Marconi: “Un sogno tornare così, siamo un gruppo vero”

Assente da più di un mese, col suo colpo di testa in extremis il bomber dell’Alessandria ha mandato in delirio tutta la panchina e i tifosi.

PISA – Dopo più di un mese di stop è arrivata la serata di Michele Marconi. Ai box dopo la gara di Livorno, il numero 9 dell’Alessandria ha scelto un altro stadio prestigioso come l’Arena Garibaldi per mettere la sua firma: il colpo di testa al 95^ è valso il pareggio dei grigi contro il Pisa.

Un ritorno da sogno, è andata veramente bene ha detto il bomber dei grigi “Abbiamo portato a casa un pareggio da gruppo vero. Dall’inizio del secondo tempo siamo partiti bene, poi alla fine ci sta sbilanciarsi e rischiare di prendere il secondo gol ma siamo stati bravi. Un punto che muove la classifica e, per come si era messa la partita, potrà fare la differenza.”

Sono contento, siamo riusciti a recuperare questa partita e abbiamo dato continuità ai nostri risultati” ha detto Roberto Ranieri “Nel primo tempo il Pisa aggrediva molto e c’era meno spazio in mezzo al campo, nella ripresa loro erano in vantaggio e forse un po’ per paura si sono schiacciati dietro e noi abbiamo fatto girar bene la palla. Stiamo bene fisicamente e si è visto. Alla fine è stata un’esultanza rabbiosa, è stato bello, tutti credevamo nel pareggio e abbiamo avuto ragione.Si è creato un bel gruppo e questo conta tanto, fa la differenza quando mancano le energie e le squadre si equivalgono.”

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Pisa-Alessandria 1-1. Le pagelle dei grigi

L’Alessandria agguanta meritatamente l’1-1 nel recupero a Pisa ed allunga ulteriormente la propria striscia positiv. Queste le nostre pagelle.
Vannucchi 6: decisivo su Ferrante nel primo tempo, non impeccabile in occasione del gol nerazzurro.
Sciacca 6: piuttosto sollecitato da Di Quinzio non sempre è reattivo. Qualche dubbio sul fallo dal quale scaturisce la punizione che regala il vantaggio al Pisa.
Piccolo 6: prova ad opporsi agli attacchi avversari con attenzione e mestiere, anche se qualche volta rischia.
Blanchard 6: non sempre pulito in fase di impostazione, lascia il campo per un problema al ginocchio (dall’88’ Kadi 6,5: in soli sette minuti si ritaglia uno spazio importante).
Barlocco 6,5: positivo soprattutto in fase offensiva, ha il merito di servire a Marconi la palla per il pareggio
Nicco 6: sempre nel vivo del gioco, non sempre opera le scelte migliori.
Gazzi 6: meno lucido del solito, si fa sorprendere da Gucher in occasione del gol (dal 46′ Ranieri 6,5: entra bene in partita mettendo geometria e sostanza).
Bellazzini 5,5: non incide sull’esito del match anche se costringe Petkovic agli straordinari (dal 78’ Gonzalez 6: parte dalla panchina a sorpresa e contribuisce, pur con qualche rifinitura non perfetta, alla causa) .
Sestu 7: ritrova la fascia che predilige e lo dimostra per tutto l’arco della gara rivelandosi un costante pericolo per i nerazzurri.
Chinellato 5: impalpabile, non crea mai apprensione alla difesa di casa (dal 70′ Marconi 7: dimostra di essere pienamente recuperato sul piano fisico e non solo il gol che regala il meritato pareggio).
Russini 6: in apertura ha l’occasione per indirizzare la gara, ci mette più  corsa che precisione (dal 46’ Fischnaller 5,5: non sfrutta le occasioni che la squadra gli procura).

Ranieri diventa principe, Marconi torna Batman

10/03/2018 – 21:37

di Mimma Caligaris

Un pareggio costruito con il contributo, determinante, della panchina

“All’andata si respirava un’aria depressa. Adesso c’è una energia straordinaria”. Il commento è dei giornalisti di Pisa: dedicato ai Grigi, la sintesi della trasformazione di una squadra che ha cambiato pelle, nel gioco, certo, ma soprattutto, nella testa, nella convinzione, nelle certezza che tutti hanno di poter essere determinanti, anche per un tempo, anche solo per uno spezzone. La conferma proprio all’Arena Garibaldi: la svolta nella ripresa e determinante l’apporto della panchina

VANNUCCHI Provvidenziale: già al quarto d’ora del primo tempo, quando allunga in angolo il destro di Ferrante. E poi nel finale quando sventa con il corpo la palla del possibile ko di Eusepi: 7

SCIACCA Impegnato: e anche molto, perché dalla sua parte giostra Masucci, che vuole dare ragione alla scelta del tecnico di schierarlo nel tridente. Un duello aspro, l’esterno a volte gli sfugge, e gli costa anche un giallo,ma anche lui nella ripresa cresce negli anticipi: 6

PICCOLO Esperto: in gare come questa il mestiere serve e tanto. Nel farsi sentire su Ferrante, che solo una volta lo salta, nel primo tempo (ed è l’unico rischio), e nella circolazione di palla a volte anche nascondendola. In una prova più che sufficiente solo l’azzardo di un controllo fuori tempo sulla trequarti: 6.5

BLANCHARD Tattico: quando gli spazi sono pochi e sulle corsie esterne si viaggia frenati, è lui a cercare gli attaccanti con lunghi lanci sempre giusti, anche se meno sfruttati nel primo tempo. Un paio di azzardi di troppo nella ripresa, che potrebbero azionare gli avversari. Da evitare: 6

KADI Veloce: (dal 42’st) Entra nel finale, per aumentare la rapidità della manovra e il peso offensivo. In tempo anche per festeggiare: ng

BARLOCCO Suggeritore: molta fatica, anche troppa, nel primo tempo, anche perché spinge poco e soffre le accelerazioni di Lisi, a destra dove il Pisa insiste di più. Quando la squadra si alza lo fa anche lui, pur con qualche errore. Però mette sulla testa di Marconi il pallone del pareggio: 6

NICCO Aggressivo: Deve fare la diga, in coppia con Gazzi, e già questo è molto impegnativo,. La fa non solo per rompere, ma anche per impostare e se nel primo tempo le maglie avversarie fanno muro, nella ripresa è anche lui determinante nel cambio di passo: 6.5

GAZZI Frenato: Più che dall’avversario, da un fastidio al polpaccio, che si trascina dai 120′ a Pontedera. Prova ad andarci sopra,ma il fastidio lo limita nel suo lavoro di cattura palloni. Questa volta ne perde qualcuno di troppo, ma per il problema muscolare che lo limita: 5.5

RANIERI Ispiratore: (dal 1’st) e, potremmo aggiungere, anche salvatore.  Recupera palloni, fa il regista basso quando serve, imposta la fase offensiva, aggiungendo fluidità alla manovra. E sventa l’occasione più pericolosa del Pisa, con intelligenza, convinzione e qualità: 7.5

SESTU Essenziale: Fra i pochi, nel primo tempo, a giocare tra le linee, si abbassa per recuperare palloni e poi imposta, taglia dentro e suggerisce. I pisani vanno al raddoppio sistematico e lui li stordisce con finte e colpi di quaiità. Petkovic gli nega il gol su una ripartenza: 7

BELLAZZINI Cresciuto: gara dopo gara migliora, anche all’interno della stessa partita. Nel primo tempo non ha moti varchi, se li va a prendere aiutando la squadra a salire, nella ripresa. Quando è il più vicino al pareggio e riesce in più di un caso a creare superiorità: 6.5

GONZALEZ Generoso: (dal 33’st) Si mette al servizio della squadra che, in quel momento, ha bisogno di aumentare il potenziale offensivo. Duetta con Sestu, cerca la soluzione su punizione, si sacrifica, aumenta il peso  dell’impegno per la difesa avversaria: 6

RUSSINI Leggero: in una battaglia come questa a volte serve anche molta sostanza, oltre all’essere sgusciante, come gli riesce in un paio di occasioni nel primo tempo, come in avvio, quando sfiora il gol lampo. Gli servirebbe un po’ più di peso,non solo fisico: 5.5

FISCHNALLER Dinamico: (dal 1’st) da seconda punta quale è aggiunge anche peso offensivo al reparto avanzato e a tutta la squadra. Obbliga Pazienza a mettere Mannini, con la sua esperienza, perché Birindelli va spesso in affanno. Nell’azione del gol comunque ben messo per ribadire in rete: 6.5

CHINELLATO Chiuso: dovrebbe andare  a fare sportellate con i centrali pisani, ma riesce solo raramente ad imporsi e così c’è anche poco aiuto per gli esterni che vogliono salire e provare a inserirsi. Pericolosità davvero tenue: 5.5

MARCONI Decisivo: (dal 25’st) In una mezzora fa crescere il peso offensivo della squadra, anche con le sue sponde. Soprattutto confermandosi uomo che, nell’area, ne lascia davvero poche di palle agli avversari. Miglior rientro non poteva augurarsi: inventa l’azione del pareggio, ispirandola e chiudendola: 7.5

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I GIORNALI DEGLI AVVERSARI

Pisa-Alessandria 1-1: Al 94′ Marconi risponde a Gucher

di Michele Bufalino

I neroazzurri pareggiano con l’Alessandria grazie a una rete di Marconi al 94′ che risponde a Gucher nel finale di gara. Buon primo tempo del Pisa con un’ottima prova di carattere, ma nella ripresa i neroazzurri perdono un po’ di brillantezza, resistendo il più possibile agli attacchi degli ospiti. Eusepi sbaglia due gol poco prima del 90′, ma in pieno recupero la pareggia l’Alessandria.

Importante sfida per il Pisa dopo le deludenti ultime prestazioni contro Lucchese e Gavorrano. La squadra di Pazienza cerca finalmente di dare una svolta alla stagione dopo la settimana più difficile del campionato. I neroazzurri hanno perso troppo punti, mentre l’Alessandria è riuscita a scalare lentamente la classifica fino al quinto posto. La gara di oggi è dunque il big match della giornata assieme all’altra sfida tra Siena e Viterbese di questa sera. Difesa obbligata per il Pisa con gli unici due centrali a disposizione Lisuzzo e Sabotic, ma in panchina Cagnano studia da centrale e Pazienza ha convocato dalla Berretti il giovane Balduini. Settimana dominata più che altro dal “caso Carillo”. Il giocatore, dopo un botta e risposta con la società al veleno, è tornato in Campania dove si curerà a Salerno, dopo aver presentato certificato medico alla società. I neroazzurri giocano un ottimo primo tempo in cui le due squadre si sfidano a viso aperto. La rete di Gucher, in seguito a un calcio piazzato, premia l’insistenza dei neroazzurri sui cross. Nella ripresa il Pisa subisce la reazione degli ospiti schiacciandosi spesso nella propria metà campo, ma riesce a resistere. Nel finale l’Alessandria trova il gol con Marconi e la gara si chiude così.

PRIMO TEMPO – La prima occasione del match è al 2′ con Russini servito da Sestu, ma l’attaccante non trova la porta da ottima posizione. Il Pisa prova a sfruttare i centimetri di Ferrante in mezzo all’area con numerosi cross provenienti dalle fasce. Al 9′ Lisi ci prova su traversone di Birindelli con un colpo di tacco aereo (lo scorpione) che finisce alto. Al 16′ Ferrante va vicinissimo al gol con un gran tiro in diagonale di sinistro, ma Vannucchi compie una prodezza mettendo in angolo. Al 22′ ancora il Pisa in avanti con Lisuzzo che prova da fuori, ma Vannucchi non ha problemi a bloccare palla a terra. Risponde al 24′ Nicco con una conclusione speculare, neutralizzata allo stesso modo da Petkovic. Al 33′ i neroazzurri sbloccano la partita con un gol di testa di Gucher, abilmente pescato su punizione da Di Quinzio. Poco dopo De Vitis ha la peggio in uno scontro aereo e viene fermato il gioco per qualche minuto. Niente di grave per il centrocampista del Pisa che torna regolarmente in campo.

Le squadre entrano in campo per l’inizio del match (Foto Andrea Valtriani)

SECONDO TEMPO – Mister Marcolini cambia due giocatori nell’intervallo tentando di dare una scossa all’Alessandria. I piemontesi spingono a lungo durante il primo quarto d’ora della ripresa, non riuscendo però a calciare nello specchio della porta. Al 67′ Bellazzini di testa su cross di Sciacca trova una pronta risposta di Petkovic che mette in angolo. Soffre la squadra di Pazienza che in questa ripresa si arrocca schiacciandosi sulla difensiva. Pazienza, dopo aver inserito Izzillo al posto di Di Quinzio per rinfoltire il centrocampo, prova la carta Mannini al posto Birindelli. Entrano infine anche Eusepi e Maltese a chiudere la girandola dei cambi al posto di Gucher e Ferrante. All’81’ Gonzalez calcia alta una punizione dalla trequarti. Al 90′ Eusepi ha l’occasione per chiuderla, ma sbaglia a tu per tu col portiere. Al 94′ Marconi chiude i conti con la rete del pareggio.

TABELLINO PISA-ALESSANDRIA 1-1
Pisa: Petkovic; Birindelli (70′ Mannini), Lisuzzo, Sabotic, Filippini; Gucher (78′ Maltese), De Vitis, Di Quinzio (61′ Izzillo), Lisi; Masucci, Ferrante (78′ Eusepi). All. Pazienza.
Alessandria: Vannucchi; Piccolo, Blanchard (88′ Ahmed Kadi), Sciacca, Barlocco; Gazzi (46′ Ranieri), Nicco, Bellazzini (78′ Gonzalez), Sestu, Chinellato (70′ Marconi), Russini (46′ Fishnaller). All. Marcolini.
Arbitro: Pasciuta di Agrigento
Reti: 33′ Gucher, 94′ Marconi
Ammoniti: Sciacca, Nicco, Maltese
Note: Biglietti venduti 1775, abbonati 4308, Totale 6083 per 51918,41 euro di incasso. Recupero 2′ pt, 5′ st.

Pisa – Alessandria 1-1 | Gucher illude, poi la beffa si concretizza ad un minuto dalla fine

Pisa – Alessandria 1-1 | Gucher illude, poi la beffa si concretizza ad un minuto dalla fine

Buon primo tempo del Pisa per concentrazione e agonismo, nella ripresa i piemontesi aumentano la pressione e recuperano il gol del pari ad una manciata di secondi dal termine, lasciando l’Arena Garibaldi nell’amarezza

di Andrea Martino

 

Pisa – Alessandria 1-1 | Gucher illude, poi la beffa si concretizza ad un minuto dalla fine

Il Pisa si appresta a vivere la partita più importante del girone di ritorno. E considerando la sfida con l’Alessandria in un’ottica più ampia, quello con i grigi piemontesi è il vero snodo dell’intera stagione. Dopo le due sconfitte consecutive maturate con un approccio decisamente insufficiente, i nerazzurri sono chiamati a riconquistare il loro pubblico. Mister Pazienza di fatto si gioca le ultime chance di restare in panchina: curiosamente l’arbitro del suo destino sarà lo stesso Alessandria che all’andata, nello scorso ottobre, tenne a battesimo il suo debutto da allenatore di una squadra professionistica.

La partita

Per questa delicata partita Michele Pazienza opta per alcuni cambi sia nella formazione titolare che nello schieramento degli undici rispetto alla gara di sette giorni fa. Fuori Negrodentro Ferrante al centro dell’attacco supportato da Masucci. Linea difensiva obbligata a causa delle numerose assenze, e centrocampo disposto su una linea a quattro, con De Vitis e Gucher in cabina di regia, con Lisi e Di Quinzio sugli esterni. Marcolini risponde con il consueto 4-3-3 lasciando però fuori dall’inizio lo spauracchio Gonzalez. Al suo posto, in attacco, si presenta Russini. Centrocampo guidato dal pisano Bellazzini, supportato da Nicco e Gazzi.

La gara si apre con il minuto di silenzio in ricordo di Davide Astori, e subito dopo la Curva Nord espone un doppio striscione rivolto alla squadra, per ricordare a tutti i giocatori quanto sia importante vivere la maglia del Pisa con la giusta carica, determinazione e agonismo.

curva nord pisa alessandria 10 marzo 2018

Finalmente poi si aprono le ostilità, e le due formazioni partono con il piede schiacciato sull’acceleratore. Lisi costringe a due chiusure affannose Barlocco, e sul capovolgimento di fronte Sestu scodella al centro per Russini: l’esterno taglia da sinistra in area di rigore, incorna di potenza ma spedisce la palla di poco fuori. La partita è viva e combattuta in ogni zona del campo, e proprio da una palla recuperata a centrocampo il Pisa sfiora il vantaggio. Ferrante si invola sulla trequarti al 16′, punta Piccolo e lo salta secco portandosi la palla sul sinistro. Il tracciante rasoterra chiama ad un intervento strepitoso di Vannucchi, che devia in corner.

Il leit-motiv della partita è comunque quello di un grande agonismo, con poche fiammate offensive sia da una parte che dall’altra. Gli scontri sono frequenti, tanto che il signor Pasciuta è costretto a interrompere spesso il gioco per tenere sotto controllo gli animi. Soltanto un episodio potrebbe sbloccare il match, ed è il Pisa che riesce a costruirlo. Filippini viene abbattuto da Sciacca sulla corsia mancina. Si incarica della battuta dal lato corto dell’area di rigore Di Quinzio, che calcia di poteza sul primo palo: Gucher si avventa sulla sfera spizzandola quel tanto che basta per farla finire sul palo lontano. Al 33′ è 1-0 per i nerazzurri.

La prima frazione con il Pisa in vantaggio meritatamente per la carica e la rabbia riversata sul campo. Gli undici nerazzurri sono riusciti a restare corti e compatti, lasciando soltanto un paio di discese sulle corsie laterali all’Alessandria. Grigi apparsi invece irretiti dalla fisicità nerazzurra e poco convincenti negli ultimi 25 metri.

La ripresa non racconta niente fino all’ora di gioco, quando Sabotic è troppo morbido in  un alleggerimento nella propria metà campo, e sul suo retropassaggio per Petkovic si inserisce il rapido Fischnaller. L’altoatesino punta la porta, ma la sua conclusione dal limite viene stoppata dalla scivolata disperata di Lisuzzo. Sulla ribattuta l’Alessandria spinge a pieno organico, ma la difesa nerazzurra respinge i cross e gli inserimenti dei grigi e allontana il pericolo. I piemontesi aumentano ulteriormente i giri del motore, lasciando al Pisa soltanto un paio di ripartenze gestite con poca lucidità. Al 68′ gli ospiti costruiscono la migliore occasione della loro partita, con Sestu che punta Filippini sulla linea di fondo e crossa un pallone teso in mezzo all’area. Bellazzini svetta in mezzo ai due centrali e colpisce di potenza di testa. Petkovic è attento e piazzato bene, e devia in angolo.

I nerazzurri accusano il grande pressing del primo tempo, e non riescono praticamente più ad uscire palla al piede dalla loro metà campo. L’Alessandria porta otto uomini al di là della linea mediana, alzando anche il peso specifico del suo attacco con gli ingressi di Marconi e Gonzalez. Pazienza corre ai ripari togliendo un esausto Ferrante e mettendo Eusepi con l’ordine di fare la guerra contro tutti per far respirare la squadra. Addirittura il Pisa rischia anche quando riesce a mettere fuori il naso all’84′. Il calcio d’angolo di De Vitis viene sputato fuori dall’area grigia, e Gonzalez e Sestu si ritrovano a campo aperto contro Mannni e Maltese. Il centrocampista nerazzurro è bravo a costringere al passaggio l’argentino: Sestu assapora già la battuta a rete, ma sulla sua corsa interviene con una scivolata strepitosa  il numero 7 nerazzurro, che chiude in fallo laterale.

I piemontesi continuano a spingere a testa bassa, ma la loro carica sbatte sul muro alzato da Lisuzzo. Al 90′ De Vitis con caparbietà conquista palla al limite dell’area alessandrina: il rimpallo smarca Eusepi davanti a Vannucchi, che in uscita bassa blocca la conclusione del numero 23. Nei 5′ di recupero concessi saltano tutti gli schemi: le squadre si rincorrono da una parte all’altra del campo, Lisi getta al vento un clamoroso contropiede in cinque contro uno, e proprio un attimo prima del triplice fischio si concretizza la beffa. Gonzalez crossa il proverbiale ‘pallone dell’Ave Maria’: la difesa nerazzurra è statica, Petkovic è incerto e resta sulla linea, Kadi brucia tutti e schiaccia in rete il gol dell’1-1 finale.

Al Pisa non bastano abnegazione, corsa e orgoglio. La delusione per l’ennesima grande occasione gettata al vento è enorme, ma almeno per oggi i nerazzurri hanno dimostrato di avere il carattere per combattere fino al fischio finale.

Il tabellino

Pisa – Alessandria 1-1

Pisa (4-4-2): Petkovic; Filippini, Sabotic, Lisuzzo, Birindelli (70′ Mannini); Lisi, Gucher (78′ Maltese), De Vitis, Di Quinzio (61′ Izzillo); Masucci, Ferrante (78′ Eusepi). All. Pazienza

Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Barlocco, Piccolo, Blanchard (88′ Kadi), Sciacca; Nicco, Bellazzini (78′ Gonzalez), Gazzi (46′ Ranieri); Sestu, Chinellato (70′ Marconi), Russini (46′ Fischnaller). All. Marcolini

Reti: 33′ Gucher (P), 94′ Marconi(A)

Ammoniti: Sciacca (A), Nicco (A)

Note: arbitro Fabio Pasciuta; angoli 4-5 (1-2); recupero 2′ e 5′

 

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