Campionato di Lega Pro – stagione 2016/17 – 10° giornata – Olbia – Alessandria 1-4 (Branca, Celiak, Gonzalez (2))

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I tifosi alessandrini presenti ad Olbia
I tifosi alessandrini presenti ad Olbia

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All’Olbia non è bastato un primo tempo sontuoso

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Dopo un primo tempo così ci avevamo creduto che l’impresa fosse possibile. Con il più bel Cossu mai visto con la maglia dell’Olbia, capace di insegnare calcio a ogni stop, a ogni cambio di direzione e a ogni pennellata per i compagni e con una squadra apparsa per un’ora di gioco un meccanismo perfetto e oliato in tutte le catene. Un peccato, un vero peccato, perché anche stavolta acambiare l’inerzia della gara è stato il solito episodio sfavorevole: un tiro diGonzalez che, nato senza grandi velleità, ha trovato la più classica delle beffarde deviazioni che ha mandato fuori ausa Carboni e riportato i Grigi davanti. È il 56′ di gioco e soltanto 8′ prima l’Olbia aveva sfiorato un meritato vantaggio con una girata volante di Geroni spentasi poco sopra la traversa.

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Il primo tempo, chiuso sul punteggio di 1-1, si è giocato su ritmi forsennati e dall’alto tasso di spettacolo per i 1700 spettatori (record stagionale) accorsi a vedere i bianchi contendere la vittoria alla capolista del girone. Pronti via e l’Olbia, al 4′, va vicina al gol con Capello che da ottima posizione non inquadra lo specchio. E come nella più severa applicazione della legge, a gol sbagliato corrisponde il gol subito: è il 7′ quando Branca raccoglie palla a 20 metri dalla porta e scocca un destro che Carboni non riesce a respingere con efficacia: 0-1. I bianchi però non si scompongono e iniziano a macinare gioco diretti da capitan Cossu che raccoglie applausi a scena aperta. Il forcing bianco trova compimento al 41′, quando proprio Cossu taglia il campo in diagonale servendo Ragatzu sulla sinistra, il cross del numero 10 al centro ritrova il capitano che si coordina e batte Vannucchi: 1-1.

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La ripresa si apre senza variazioni di effettivi e con l’Olbia determinata a ribaltare definitivamente il risultato. L’occasione di Geroni fa mordere le mani a tanti, ma il fortunoso gol di Gonzalez risveglia un’Alessandria sin lì impaurita e manda nel pallone i Bianchi. Che comunque ci provano, seppur in maniera meno fluida. Al 69′ Ragatzu ha l’occasione del pari, ma la sua violenta conclusione è anche troppo centrale e Vannucchi blocca a terra. Al 71′ Carboni dice no a Marras con un tuffo felino, mentre al 78′ arriva la terza retedell’Alessandria con Celjak, che da pochi passi manda la palla sotto il sette. Nel finale c’è tempo per un bolide di Cossu su punizione che esce di un niente e per il poker di Gonzalez che chiude tabellino e partita.

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L’Alessandria vince al “Nespoli” per 4-1 e prosegue la sua corsa in solitaria in vetta alla classifica. L’Olbia, a testa alta, guadagna i meritati applausi del proprio pubblico. Cuore, coraggio e bel calcio hanno comunque contraddistinto una domenica di grande calcio.

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I DUE ALLENATORI

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Avrebbe voluto commentare certamente un risultato diverso, ma dell’Olbia vista all’ opera contro la prima della classe Mister Michele Mignani può andare fiero e anche per questo, davanti ai cronisti, fa anzitutto i complimenti alla squadra: “I ragazzi hanno giocato un ottimo primo tempo, spendendo tante energie per recuperare il risultato. Abbiamo messo in difficoltà una squadra forte come l’Alessandria anche nei primi 15′ del secondo tempo, costringendola a cambiare modulo. Pensavo che potessimo opporci meglio al loro 4-3-3, ma il gol del 2-1 ci ha tagliato le gambe“. Da quel momento la squadra ha accusato una flessione: “C’è stato un calo psicofisico da cui sono derivate imprecisione e approssimazione nelle giocate. Ci siamo disuniti troppo concedendo il finale di partita all’avversario“. Affrontare questa Alessandria è davvero così difficile? “Abbiamo creato diversi presupposti per far gol e per un’ora abbiamo fatto la partita. Loro sono tosti, cinici ed esperti, una squadra forte fisicamente che sa aspettare i momenti giusti per far male. Del resto i loro risultati non mentono: hanno vinto 9 partite su 10, qualcosa vorrà dire“.

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“Cossu per un’ora ha cantato e portato la croce – ha ammesso il tecnico grigio Piero Braglia  alla collega Mimma Caligaris de “Il Piccolo”- Nell’ultima mezzora molto meno. Nicco? E’ entrato bene, ha giocato una buona gara. In quel momento ho pensato che si potesse passare a tre in mezzo, in fondo l’Alessandria ha giocato così per un anno e Gianluca è uno di quelli che si trova meglio in quella linea”.

La dimostrazione, per il tecnico, della qualità del gruppo. “Abbiamo venti giocatori, tutti di valore. Posso scegliere, è un vantaggio. Soprattutto, ho un gruppo di persone che si stimano. C’è competizione, ma c’è anche grande rispetto. Lo ripeto: in questa Alessandria ognuno sa di essere importante, e non dipende dai minuti che uno gioca”.  Ammette, Braglia, la fatica del primo tempo. “Sapevo il valore di questo Olbia: vivace, ma anche organizzato. Abbiamo sofferto, nella prima frazione avremmo anche potuto andare sotto: però, nella ripresa, siamo stati bravi a riprendere la partita e non è mai solo questione di singoli. Siamo tornati a giocare molto di squadra”.  Un altro esempio è Gonzalez. “Vi sorprendete? Io no, Pablo, prima di essere un grande giocatore, è una persona perbene. Che sa cosa fare, per la squadra”. Il vantaggio sulla Cremonese non cambia, cinque punti, ma la Viterbese cade e, dietro, le distanze si allungano. “Degli altri non ci interessa. Andiamo avanti per la nostra strada, arriveranno anche le sconfitte, spero tardi e molto poche, ma il cammino è questo. Senza guardare ai record, con il nostro passo“.

Mario Bocchio

in collaborazione con www.museogrigio.it

La capolista Alessandria si conferma e sbanca il Bruno Nespoli per 1-4. Nel primo tempo, alla rete di Branca in avvio, aveva risposto Cossu. Poi, nella ripresa, i grigi hanno dilagato con la doppietta di Gonzalez e la rete di Celjak.

Lega Pro: poker amaro per l’Olbia

OLBIA – La capolista Alessandria si conferma e sbanca il Bruno Nespoli per 1-4. Sconfitta troppo ampia per quanto visto in campo, con l’Olbia che ha avuto anche occasioni per passare in vantaggio, quando il risultato era in equilibrio. Nel primo tempo, alla rete di Branca in avvio, aveva risposto Cossu. Poi, nella ripresa, i grigi hanno dilagato con la doppietta di Gonzalez e la rete di Celjak

PRIMO TEMPO. Ci prova subito Capello, ma la palla si spegne sul fondo. Al 5′, ospiti in vantaggio con Branca, che da fuori sorprende Carboni con un velenoso rasoterra. L’Olbia tenta la reazione, ma pecca spesso nell’ultimo tocco. Al 23′, Vannucchi respinge su Cossu, poi’ Piredda arriva in ritardo all’appuntamento con il tap-in vincente. Le reti prima di Capello e poi di Bocalon sono rese nulle dalle segnalazioni dei due assistenti dell’arbitro. Al 37′, giallo per Cossu. Due minuti dopo, è lo stesso fantasista locale a trovare la rete del pari capitalizzando nel migliore dei modi una triangolazione con Ragatzu. Il primo tempo si conclude in situazione di parità.

SECONDO TEMPO. Le due compagini tornano in campo riproponendo gli stessi ventidue che hanno disputato la prima frazione di gioco. Al 48′, su azione d’angolo, Geroni calcia alto sottomisura. Primo cambio ospite un minuto dopo, con Nicco che subentra a Bocalon. Al 55′, piemontesi in vantaggio con Gonzalez, che batte Carboni con una conclusione deviata da Dametto. L’Olbia ci prova ed al 66′, mister Braglia inserisce Sestu per Iocolano. Due minuti dopo, palla buona per Ragatzu, che però calcia addosso a Vannucchi. Al 69′, l’Alessandria esaurisce i cambi a propria disposizione, sostituendo Barlocco con Manfrin. Mister Mignani risponde con Delgado per Geroni. Un minuto dopo, Carboni salva tutto su deviazione da due passi di Marras. Ma al 77′, l’Alessandria trova il tris: con Celjak che insacca sottomisura una palla vagante in area gallurese. Ad undici minuti dalla fine, doppio cambio olbiese, con Auriemma e Murgia al posto di Muroni e Piredda. Al minuto 88′, Cossu ci prova con un piazzato, ma la palla sfila di poco sul fondo. L’arbitro concede quattro minuti di recupero. Stesso destino per un tiro di Capello dai 18metri nel primo minuto di recupero. Al 92′, Gonzalez approfitta di un errato retropassaggio di Pinna e batte Carboni, per l’1-4 finale.

OLBIA-ALESSANDRIA 1-4:
OLBIA: Carboni, Pinna, Cotali, Muroni (34’st Auriemma), Dametto, Miceli, Geroni (24’st Delgado), Piredda (34’st Murgia), Ragatzu, Cossu, Capello. Allenatore Michele Mignani.
ALESSANDRIA: Vannucchi, Celjak, Cazzola, Iocolano (21’st Sestu), Piccolo, Marras, Gonzalez, Barlocco (24’st Manfrin), Gozzi, Branca, Bocalon (4’st Nicco). Allenatore Piero Braglia.
ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna.
RETI: 5′ Branca, 39′ Cossu, 10’st Gonzalez, 32’st Celjak, 47’st Gonzalez.

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LE INTERVISTE

Celjak, primo gol in grigio: “La dedica? Ai miei compagni e a tutte le persone che lavorano per l’Alessandria”

Olbia | 23/10/2016 — Non aveva mai segnato in grigio, Vedran Celjak. Che, nelle molte stagioni in Italia, si è conquistato la fama di uomo assist, molti cross da sfruttare per l’attacco.
Tocca a lui mettere al sicuro il risultato in una partita che l’Alessandria ha saputo riprendere nella ripresa, dopo i rischi del primo tempo e dopo la prima rete di Gonzalez. Una rete, al 33′ del secondo tempo, di determinazione, di caparbietà e di precisione.
“Sì, soprattutto di precisione: sulla respinta del portiere ho chiuso il triangolo con Marras. Ho visto Piccolo solo in area e per un istante – racconta il difensore – ho pensato di servire lui, ma mi sono accorto che la difesa dell’Olbia avrebbe chiuso il passaggio. Così, mi sono detto, provo a tirare io. Ho scelto bene questa volta”.
La prima volta con la maglia dell’Alessandria merita una dedica. “Per tutti i miei compagni, per tutte le persone che lavorano per l’Alessandria, per permetterci di stare così in alto. Per tutta la squadra, insisto, specie per chi gioca meno e anche oggi è entrato benissimo e ha fatto la differenza. Succede sempre, la mia rete è prima di tutto per loro”.
Vittoria pesantissima, alla distanza, anche se nel primo tempo Cossu ha fatto un po’ dannare. “Vero, non per niente ha giocato in A e si porta dietro la classe e l’esperienza. Qualche incertezza l’abbiamo avuta anche dietro – aggiunge Celjak – dobbiamo lavorare ancora e lo sappiamo. Dobbiamo perfezionare i movimenti, quando salire e, quando, invece, scappare. Insisteremo: vogliamo crescere, non ci sentiamo arrivati”.

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Nicco: “Sono contento, siamo una squadra forte e dobbiamo farci trovare sempre pronti. Tutti”

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Olbia | 23/10/2016 — Piero Braglia, che è bravo non solo a gestire il gruppo, ma anche a distribuire i complimenti, senza esagerare, raccomanda di non ‘divinizzare’ troppo i giocatori. Anche Gianluca Nicco che, però, lo sa bene anche il tecnico, è l’elemento della svolta, il giocatore che determina non solo il cambio tattico in mezzo, ma anche la nuova gara dell’Alessandria, quella di controllo, dominio e capacità di affondare i colpi.

“Contento della mia prestazione, mi sono piaciuto, certo. Io lavoro sempre per farmi trovare pronto quando Braglia decide che è il mio turno. Cosa mi ha detto? Di fare bene la mia parte e in un centrocampo a tre mi trovo sicuramente a mio agio. Anche per questo credo che il rendimento sia stato molto alto e, soprattutto, utile”.

Per uno che, l’anno scorso, era quasi sempre titolare, non deve essere facile seguire molte gare dalla panchina e entrare in corsa. “La premessa, fondamentale, è questa Alessandria è una squadra molto forte: chiaro che tutti vorremmo giocare sempre, e per il mister non è mai facile scegliere gli undici. Sta a noi sfruttare le opportunità per indirizzare la scelta, ma prima di tutto sta a noi essere nelle migliori condizioni per fare la nostra parte al massimo, per uno, 30, 60 o 90 minuti. L’Olbia è una buona squadra – sottolinea ancora Nicco – che ha qualità e organizzazione. Anche dalla panchina abbiamo percepito le fatiche del primo tempo, ma conta averle superate bene perché questi sono tre punti di grandissimo peso per noi”.

Nella giornata in cui, Cremonese a parte, alcune inseguitrici perdono terreno. E Nicco sa di aver dato un contributo molto importante.

M.C.

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