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CACCA DEL BAMBINO (Una deliziosa minestra natalizia)

CACCA DEL BAMBINO

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La cultura popolare contadina ha da sempre mostrato una dimensione terrena e materialistica particolarmente spiccata anche a proposito degli eventi religiosi. Da questo sentimento terreno a volte ironico e beffardo ma anche affettuosamente materialistico deriva un’ampia letteratura tramandata oralmente e un’anedottica che interessa il cibo, il mangiare povero di tutti i giorni e quello delle grandi occasioni. Ce né di simpatica conferma un’ottima e antica minestra natalizia alessandrina che in modo alquanto dissacrante è chiamata “cacca del Bambino” e fa riferimento ai bisogni fisiologici del Bambino Gesù proprio nel giorno della sua nascita.

Ingredienti per 4 persone

Una piccola cipolla

30 gr. di burro

2 cucchiai d’olio d’oliva extravergine

60 gr. di fegatini di pollo

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

250 gr. di pane di pasta dura grattuggiato

Un litro scarso di brodo di pollo ristretto e sgrassato

2 bustine di zafferano

40 gr. di parmigiano reggiano

2 tuorli

Preparazione

Tritate finemente o frullate la cipolla che metterete in una terrina di coccio abbastanza ampia da contenere l’intera minestra, fatela appassire molto dolcemente con il burro e l’olio sino al totale assorbimento del liquido di vegetazione evitando di farle prendere colore. Tenete sempre il coperchio semichiuso. Prendete i fegatini di pollo, ben lavati e mondati, (per questa preparazione non userete ne il cuore ne il durello) e tritateli finemente battendoli con il coltello o passandoli al cutter un attimo. Alzate leggermente la fiamma, scoperchiate il tegame e versate il fegato mescolando in continuazione per evitare che attacchi al fondo, il fegato risulterà ben asciutto e rosolato in circa 10 minuti. Versare un bicchiere scarso di vino bianco secco, che lascerete evaporare. Aggiungete 400 gr. di pane raffermo, ottenuto togliendo la crosta ad un paio di micche di pasta dura che avrete messo nel forno a bassa temperatura facendolo biscottare ma non tostare. Mescolate e contemporaneamente versate a piccole mestolate il brodo di cappone ristretto, sgrassato e ben bollente. Otterrete una crema vellutata di buona consistenza che potrete correggere aggiungendo ancora un poco di brodo se necessario. Mettete le bustine di zafferano in polvere o, se possibile, un abbondante pizzico di stami di zafferano autentico pestati col cucchiaio. Aggiungete poco alla volta il parmigiano reggiano grattuggiato ben stagionato. Mentre la minestra sta ancora sobbollendo rompete 3 uova raccogliendo i tuorli che mescolerete in una scodella con un cucchiaio di minestra. Spegnete il fuoco e versate nella terrina i tuorli sbattuti amalgamando il tutto con vigore, senza riporre sul fuoco. Aggiustate eventualmente di sale. Servite in fondine o tazze da brodo. Questa crema non richiede ne crostini ne pasta reale e può essere accompagnata da un vino bianco non troppo secco e aromatico.