28 Aprile – festa della Liberazione di Alessandria

Tra qualche giorno si festeggia la LIberazione (per Alessandria, Il 28 Aprile) e allora mi preme raccontare l’episodio che portò all’armistizio con in tedeschi comandati dal col. Becker. L’esercito germanico di stanza in Alessandria si era ritirato ma aveva piazzato sulla Colla di Valenza alcuni “pezzi da 90” per ogni evenienza, minacciando di bombardare la nostra città. In realtà però, ben consci che si era alla fine, volevano trattare un’armistizio. Per farla breve fu accordato e le parti si trovarono nella canonica del Duomo, essendo stato scelto Don Quinto Gho, quale intermediario, coadiuvato da Don Urbano Viazzi, già cappellano militare e dal giovane Don Antonio De Martini e alla presenza di due capi partigiani e si arrivò alla resa. Qualche anno dopo, qualcuno chiese ai due prevosti, se non avessero avuto paura. Al che risposero, certamente sì, ma sotto la tonaca avevamo due fucili. Insomma Don Camilli ante litteram.

Il giorno dopo gli alleati entrarono in città. Normalmente quando si parla di loro si pensa ad Americani e Inglesi, invece furono due corpi particolari: quello della Força Expedicionária Brasileira e il corpo dei Nippo-americani, formato dai Giapponesi diventati cittadini statunitensi.
Ta i brasiliani c’era anche una banda musicale che si esibì per un po’ nel cortile di Palazzo Cuttica e una leggenda metropolitana, ma con buone probabilità di veridicità, narra che fu eseguita per la prima volta in Europa “Brasil” (Aquarela do Brasil) la colonna sonora del film disneyano “Saludos Amigos”
Ecco le immagini (le prime due di Gianni Fozzi per l’occasione fotografo di guerra)

Testo Ugo Boccassi

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