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1931 – La scuola alessandrina

Il periodo di maggior lustro per la squadra si fa risalire ai decenni del primo dopoguerra e della cosiddetta “scuola alessandrina” che, dando continuità ai dettami importati nel primo decennio dall’allenatore inglese George Arthur Smith, prevedeva metodi di allenamento e tattiche di gioco inediti per il calcio italiano.

“Se ci fosse una scuola di football, il maestro ricorrerebbe all’Alessandria per dare l’esempio di una squadra che, pur essendo sistematicamente spogliata dei suoi campioni, non alter lo stile del proprio gioco, l’armonica compattezza dei propri reparti, la dignità del proprio rango sportivo. Partono gli assi e rimane la squadra. Ciò significa che l’Alessandria è viva e vitale. Vuole dire che quello che fa la personalità dell’Alessandria è lo spirito di club, è la bontà della scuola, è l’intrinseca classe del gioco” Bruno Roghi, 1931